Economia

Crescono i traffici nel porto di Savona – Vado

Savona. I traffici portuali di Savona-Vado ligure hanno sfiorato nel 2017 i 14 milioni di tonnellate, con una crescita di oltre un milione di tonnellate e, in percentuale, dell’8,8%, rispetto all’anno precedente. Le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Savona della Camera di Commercio su dati dell’Autorità di Sistema Portuale fissano il movimento dello scorso anno in 13 milioni 868 mila tonnellate, a fronte dei 12 milioni 744 mila del 2016. Le merci allo sbarco hanno totalizzato 11 milioni 539 mila tonnellate, quelle imbarcate sono state 2 milioni 328 mila. Lo scrive oggi il quotidiano economico online Savonauno.
Le rinfuse liquide che nel 2016, con 7 milioni 153 mila tonnellate, rappresentavano il 55% dei traffici complessivi, sono scese a 6 milioni 609 mila tonnellate (-7,8%), scendendo, come quota sul totale, sotto il 48%. Forte, invece, l’incremento delle rinfuse solide, passate da 1 milione 455 mila tonnellate a 2 milioni 248 mila, pari al +66,9%. Tra queste, i carboni sono saliti da 663 mila a 777 mila tonnellate (+17,2%) mentre i cereali sono scesi da 521 mila a 443 mila tonnellate (-14,9%). Un vero e proprio boom è stato registrato dall’insieme delle “altre rinfuse solide”, passate da 118 mila a 1 milione 046 mila tonnellate.
Ottimi i risultati delle merci varie, cresciute da 4 milioni 137 mila tonnellate a 4 milioni 830 mila (+16,8%) sulla spinta dell’exploit delle merci trasportate su rotabili che, con quasi un milione di tonnellate in più (da 2 milioni 841 mila a 3 milioni 820 mila tonnellate), sono aumentate del 34,5%. In calo la frutta (da 454 mila a 363 mila tonnellate, -20,1%) e gli acciai (da 257 mila a 234 mila tonnellate, -9,1%), stabili i prodotti forestali (da 214 a 212 mila tonnellate in un anno, -0,9%). I contenitori movimentati sono stati 44.057, oltre 10 mila in meno del 2016 (54.594, -19,3%).
Il numero complessivo dei passeggeri ha raggiunto nel 2017 quota 1.220.666, a fronte di 1.250.702 dell’anno precedente (-2,4%). Le crociere (854.443) hanno avuto una flessione del 6,1% mentre i traghetti hanno limitato le perdite: 326.084 lo scorso anno, 328.454 nel 2016 (-0,7%).
“Il 2017 ha finalmente invertito il trend negativo degli ultimi anni, registrando un generale incremento: una crescita non elevata ma comunque apprezzabile, nonostante alcune disomogeneità e contraddizioni”. E’ il commento di Ettore Campostano, presidente di Isomar, l’associazione che riunisce spedizionieri e agenti marittimi dei porti di Savona e Vado Ligure. Questo trend dovrebbe proseguire anche nel 2018, “anche grazie alla prospettiva del prossimo completamento del terminal contenitori di Maersk a Vado. In questo senso lo scalo di Savona-Vado Ligure è all’avanguardia a livello internazionale, in quanto è l’unico porto italiano a poter disporre di un intervento, finanziato e cantierato, di dimensioni attrattive per gli operatori globali”.

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