Genova. Discussa durante una seduta della prima consiliare con il sostegno del capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza, la possibilità di istituire il garante dei detenuti. Spiega Vaccarezza: ” E’ stata discussa questa mattina durante la prima commissione consiliare, da me presieduta, la proposta legge sull’istituzione del garante dei diritti delle delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Oggi, é sempre più avvertita l’esigenza di costituire un organismo che sul modello delle amministrazioni indipendenti, vigili e promuova il rispetto dei diritti fondamentali delle persone recluse o comunque in condizione di limitazione della libertà personale.
Le proposte originariamente erano due: una presentata dal Collega Gianni Pastorino, sottoscritta da me e dalla collega Alice Salvatore. La seconda portava la firma del Gruppo del Partito Democratico. Ad oggi dopo, diversi incontri e grazie all’impegno di tutti, la proposta di legge é una sola, e durante la seduta é stato approvato tutto l’articolato del disegno di legge. Attendiamo ora il confronto con la Giunta per l’approvazione definitiva, e successivamente il passaggio in assemblea del consiglio regionale”. Anche il Pd ha votato a favore del garante. Spiegano i consiglieri Dem:
“Adesso tocca alla giunta regionale, anche in considerazione dell’ampio schieramento di forze politiche che ha dato il via libera al testo, mettere a disposizione risorse e personale per dotare anche Regione Liguria di questo fondamentale strumento, che già esiste in molti altri territori. Il Garante è fondamentale per la sicurezza di tutti coloro che sono sottoposti a misure restrittive della libertà personale, favorisce la collaborazione di tutti gli enti, del mondo associativo e degli istituti penali (compresi quelli per minori) e oltre a denunciare abusi e disfunzioni, propone anche interventi per migliorare il livello di istruzione, di formazione e garanzia delle persone.
La Commissione ha votato tutti a 14 gli articoli della legge, secondo i quali il Garante opera in autonomia e in indipendenza di giudizio. A questa figura spetta verificare che le misure restrittive siano coerenti con la Costituzione e che sia rispettate le garanzie per chi è sottoposto a misure restrittive”.





