Savona. C’è attesa per la processione del Venerdì Santo in programma per venerdì 30 marzo a partire dalle 20.30. L’appuntamento biennale sarà il primo dell’era del vescovo Gero Marino. Il percorso di quest’anno torna alle origini attraverso il centro ottocentesco e la vecchia darsena, ma non più con la variante del 2014, in modo che il corteo dei 15 gruppi lignei e dei cori e bande musicali attraverserà piazza Mameli senza deviazioni. Confermata invece la sosta in piazza del gruppo dei mottetti: mentre le casse proseguiranno il loro percorso, si terranno le esecuzioni dei brani appositamente scritti per la processione, Si partirà dal Duomo e si attraverseranno via Caboto, piazza Cavallotti, via Giuria, via Gramsci, piazza Leon Pancaldo, via Paleocapa,piazza Mameli, via Montenotte, via Astengo, piazza Sisto IV, con arrivo intorno alle 23.30 sotto palazzo Sisto da dove mons. Marino impartirà la benedizione. Insieme a lui il sindaco Ilaria Caprioglio e il priore dell’arciconfraternita della Santissima Trinità Milly Venturino.
Quest’anno l’organizzazione della processione la cui origine si perde nella notte dei tempi, si parla del 1200 quando ancora le confraternite erano presenti sul Priamar, sarebbe spettata alla confraternita di Santa Caterina che per motivi organizzativi ha ceduto il turno alla Santissima Trinità. Tre su sei le donne priore delle confraternite del Centro storico, Nostra Signora Castello, San Giovanni Battista e Petronilla e La Santissima Trinità. Se un tempo la processione era costituita da rappresentazioni della passione di Cristo che prevedevano anche flagellazioni accompagnate da laudi, dopo il concilio di Trento furono progressivamente realizzati gli attuali gruppi lignei. E la processione come oggi la si conosce con cadenza biennale risale al 1810 quando fu così decretata dal vescovo di allora Mons. Maggiolini.
La processione che segue di pochi giorni quella votiva al Santuario prevista per domenica 18 marzo e ne è un pò la naturale prosecuzione di fede e di preghiera sarà accompagnata da cori musicali con il coro Giuseppe Rebella di Valleggia, il coro dei motetti le bande sant’Ambrogio di Legino e Forzano di Savona, oltre alla banda musicale di Cairo Montenotte e ai famosi tamburi che scandiranno il percorso. Tra le novità di quest’anno illustrate in mattinata durante la conferenza stampa di presentazione presso la confraternita di Santa Caterina in via Dei Mille, il sito online dedicato alla Processione: www.processionevenerdìsantosavona.it.
Diversi saranno anche gli appuntamenti collaterali: mercoledì 21 presso la confraternita dei Santi Giovanni Battista e Petronilla sarà presentato alle 17.30 il restauro della cassa processionale “L’Orazione nell’Orto”, opera dell’artista Anton Maria Maragliano, il 23 marzo alle 17.30 presso la sala cappa del centro città dei papi si terrà la presentazione del libro edito dalla Scalpendi editore di Milano “L’Arci confraternita della Santissima Trinità a Savona”. Monografia storica a cura di Magda Tassinari e Sarah Pagano.. Modererà il direttore de Il Letimbro Marco Gervino. Il 24 marzo a partire dalle 15 invece si terrà una visita guidata degli oratori del centro storico con partenza dal Duomo. Uno speciale di 16 pagine uscirà insieme al mensile diocesano Il Letimbro il 28 marzo. Mentre il 27 le prove generali dei mottetti e dei cori si terranno quest’anno per la prima volta nella parrocchiale di San Francesco da Paola in piazza Bologna alle 21.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Savona Ilaria Caprioglio che ha definito la processione come: “un fiore all’occhiello della città sia dal punto di vista religioso che dal punto di vista artistico”. Di “momento importante e complementare alla processione votiva del 18 marzo” ha parlato anche il vescovo Gero Marino. Il priore di Nostra Signora del Castello e priore per la processione Sonia Pedalino ha poi ricordato il connubio tra Maria Madre di Misericordia e il Santuario di Savona riferimento nazionale delle confraternite e la processione del venerdì santo e citando una frase di Maria al beato Botta ha detto: “e non vi fossero le confraternite a fare opere di bene, questo mondo sarebbe ancora più tribolato di come è”.






