A Roma sede del Consiglio nazionale delle ricerche si è svolta la cerimonia di premiazione delle Bandiere Blu. Presenti numerosi sindaci e amministratori liguri, chiamati a ritirare un riconoscimento che da sempre rappresenta un traguardo particolarmente sentito dalle comunità rivierasche, tanto per le spiagge quanto per gli approdi turistici.
Il quadro nazionale parla di un movimento in crescita. Sono 257 i Comuni italiani premiati per un totale di 525 spiagge, pari a circa l’11,6% delle spiagge insignite a livello mondiale. Si registrano 11 Comuni in più rispetto ai 246 del 2025, con 14 nuovi ingressi e 3 mancate conferme. Salgono a 87 anche gli approdi turistici riconosciuti.
Alle spalle della Liguria si piazza la Puglia con 27 vessilli (due ingressi e due uscite), seguita dalla Calabria che sale grazie a quattro nuovi ingressi. Campania e Marche confermano i 20 riconoscimenti, raggiunte dalla Toscana che cresce di un’unità. La Sardegna arriva a 17 con un nuovo ingresso, la Sicilia tocca quota 16 con due nuovi Comuni, mentre Abruzzo e Trentino Alto Adige confermano rispettivamente 16 e 12 località. Completano il quadro Emilia Romagna (11, con un ingresso), Lazio (10, con un’uscita), Veneto (9), Basilicata (5), Piemonte (4), Lombardia (4, con un ingresso), Friuli Venezia Giulia e Molise (2).
A illustrare il significato del lavoro svolto è stato Claudio Mazza, presidente della Fondazione Fee Italia. “Anche quest’anno registriamo un incremento dei Comuni che hanno ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu 2026: sono 257, con 14 nuovi ingressi lungo tutto il territorio nazionale – ha dichiarato – I numeri confermano ancora una volta la crescita virtuosa dei territori italiani. Particolarmente significativo è il risultato emerso dal lavoro svolto sui Piani di Azione per la Sostenibilità richiesti da due anni alle Amministrazioni Comunali, che stanno diventando strumenti sempre più concreti di programmazione e governance territoriale. Non si tratta soltanto di obiettivi formali, ma di percorsi strutturati che coinvolgono cinque macro-aree di obiettivi”. Mazza ha poi sottolineato come “dai dati di questi due anni di lavoro emerge un’importante crescita: più impegni, più progettualità, più qualità, più struttura e più metodo. Oggi, d’altronde, il turismo internazionale premia le destinazioni che sanno coniugare bellezza, sostenibilità, innovazione e qualità dei servizi e della vita”.
L’assegnazione del vessillo, ricordano dalla Fee Italia, articolazione nazionale dell’ong internazionale Foundation for Environmental Education, si basa su 32 parametri sottoposti a revisione periodica. Un meccanismo pensato per stimolare le amministrazioni aderenti a un impegno continuativo sulla gestione del territorio, intervenendo sulle criticità ambientali.







