Politica

No all'adeguamento delle tariffe e ai rimborsi autostradali per le pubbliche assistenze

Genova. Questa mattina in consiglio regionale il centrodestra ha bocciato l’aggiornamento tariffe e il rimborso degli adeguamenti dei pedaggi autostradali alle pubbliche assistenze. Le tariffe, ferme al 2010, comportano un pesantissimo aggravio economico che gli associati Anpass non possono più sostenere. «Se l’errore è stato commesso nel 2011 dalla precedente giunta, non è accettabile che la giunta attuale lo reiteri. Dopo 2 anni e mezzo l’alibi non regge più. Mi sarebbe piaciuto che invece di rimbalzare le responsabilità, la giunta si fosse assunta l’impegno di riconoscere il valore di questa esperienza decidendo di supportarla concretamente – dichiara il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino -. Era il momento di uscire dall’ambiguità, una volta per tutte: se le pubbliche assistenze liguri rappresentano un sistema di eccellenza, unico in Italia, come affermato dallo stesso assessore Viale, allora il sistema va salvaguardato».
«E invece nulla di tutto questo. Anzi si usano 2 unità di misura: da un lato la giunta Toti mantiene l’onerosa struttura delle 5 ASL, che obiettivamente potrebbe essere snellita, dall’altro decide di trascurare le pubbliche assistenze per questioni bilancio. Quindi abbandonare un servizio che serve davvero alla gente – puntualizza Pastorino -. Le pubbliche assistenze sono il frutto di un ragionamento sulla solidarietà e sulla partecipazione, che nasce nelle società operaie di mutuo soccorso come elemento di traino sociale in territori spesso disagiati. Hanno prodotto posti di lavoro e hanno contribuito a superare la complessa gestione del territorio fra entroterra e costa. Ma per la giunta Toti tutto questo non conta; non vale neppure un adeguamento dei rimborsi per le spese autostradali. Una scelta inqualificabile».

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