Savona. Erano accusati di un giro di lavoro nero e di pagamenti fuori busta e concorrenza sleale. Questa mattina in tribunale per quella vicenda sono stati prosciolti gli amministratori della Ingaunia Multiservizi, Alessandro Barbieri e Giuseppe Distilo. In udienza preliminare il Gup Maurizio Picozzi ha emesso una sentenza di condanna per non luogo a procedere perché il fatto non sussiste per entrambi gli imputati. Secondo gli inquirenti i due amministratori avevano mascherato l’esercizio di una fiorente attività imprenditoriale nella forma di cooperativa sociale con il fine di ottenere vantaggi economici e tra queste agevolazioni fiscali e contributive.
Un escamotage che, sempre per la Procura, avrebbe falsato la concorrenza con altri imprenditori locali che operavano negli stessi settori. Ovvero guardianaggio notturno e servizi di pulizia anche presso servizi pubblici e ospedalieri. Da tutte le accuse, comprese quelle di aver prodotto fatture false, i due si sono sempre difesi.




