Alassio. Potrebbero essere state autoinferte le ferite sul corpo diciottenne che nei giorni scorsi aveva accusato un operaio ventiseienne di Alassio di averla aggredita e di aver abusato di lei. Questo almeno il quadro che si andrebbe articolando dalle indagini condotte dai carabinieri e dalla Procura. Alcune di queste ferite potrebbe essersele procurate da sola, altre invece sarebbero state inferte forse con l’aiuto di una terza persona o addirittura la ragazza potrebbe essere stata aggredita da un’altra persona. Di qui la volontà del legale del giovane Antonio Martino di non fermarsi ma di presentare querela nei confronti della giovane che avendo testimoniato di essere stata abusata dal ventiseienne ne aveva provocato l’arresto e la detenzione per 35 ore con accuse gravissime.
Dalle lesioni aggravate alla violenza privata e sessuale. A questo punto, specie dopo lo sfogo del giovane, la cui famiglia è molto conosciuta ad Alassio, ieri con un post su Facebook in cui ha raccontato la sua vicenda da incubo giudiziario la ragazza potrebbe presto essere iscritta a sua volta nel registro degli indagati. Il giovane peraltro non è stato formalmente scagionato e resta indagato fino a quando il Pm Vincenzo Carusi non chiederà l’archiviazione del caso.




