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Savona, al peggio non c'è fine

Savona. C’è tra noi un gioco d’azzardo“cantava Paolo Conte, ed il Savona ha accettato il rischio dell’esonero di Luca Tabbiani per affidarsi a Marcello Chezzi, il cui debutto sulla panchina biancoblu non poteva essere più triste: contro il Viareggio arriva la quarta sconfitta consecutiva ed il Savona precipita in un buco nero senza fondo. Difficile chiedere di più al neo allenatore dopo soli cinque allenamenti e per adesso ci si deve accontentare di vedere una squadra tutto sommato viva che corre e gioca con generosità ma che, per fare buon peso, diventa pure bersaglio della sfortuna che non le concede neppure la piccola soddisfazione di strappare un pareggio sacrosanto. Il tutto si consuma nel clima di contestazione permanente della tifoseria savonese nei confronti di società e squadra, emblematici gli striscioni esposti e una scritta contro il Direttore Sportivo del club vergata all’esterno dello stadio. Al triplice fischio finale quando i giocatori si avviano verso la gradinata per ringraziare i tifosi del sostegno, incassano la loro indifferenza concretizzata nel polemico gesto del girare le spalle.
Il neo allenatore del Savona decide di puntare sul 4-4-2 ma senza stravolgimenti negli interpreti in campo. Stesso schieramento per il Viareggio. La cronaca, ridotta ai minimi termini non per scelta del cronista, si può condensare in sei episodi a cominciare dalla rete toscana propiziata dall’errore di Grani (il peggiore in campo) che ha dato via libera al sinistro morbido di Lamioni dopo appena 4′; al 40′ su traversone dell’inesauribile Tognoni (il migliore in assoluto), il colpo di testa di Mair sembrava dentro ma Carpita con un miracoloso scatto di reni ha negato il goal all’attaccante savonese.
Nel secondo tempo al 14′ buona giocata di Grani per Gomes che si tuffa colpendo il pallone che sfiora la base del palo con il portiere bianconero immobile; ancora al 28′ da azione di corner, stacco perentorio di Gomes e palla di un nulla alta. C’è da aggiungere che un minuto prima, un evidente tocco di mano in area toscana non è stato punito con il calcio di rigore. Il Viareggio? Realizzato il vantaggio si è limitato a controllare senza graffiare facendo valere la maggior organizzazione. Bellussi, al netto di qualche uscita da ordinaria amministrazione, non ha di fatto compiuto parate determinanti e questo accresce il rammarico e le imprecazioni contro la malasorte, e non è un bel segnale perchè quando non raccogli pur meritando si fa nera, nerissima.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
Savona-Viareggio 0-1
Rete: 4′ Lamioni
SAVONA (4-4-2): Bellussi; Vittiglio, Ferrando, Venneri, Grani; Tognoni, Fofana, Cardini, Bacigalupo; Gomes, Mair.
A disposizione: Bonavia, Vinasi, Cioce, Favorito, Gallo, Lumbombo, Rosano, Severi, Bruzzone.
Allenatore: Marcello Chezzi
VIAREGGIO (4-4-2) Carpita; Pedruzzi, Guidi, Giovannelli, Lucarelli; Lamioni, Marinai, Mattei, Vanni; Papi, Galligani.
A disposizione: Rossi, Citti, Baldassarri, Minichino, Lazzoni, Chicchiarelli, Andreani, Di Sacco, Guazzini
Allenatore: Samuele Barsotti (Carlo Bresciani squalificato)
ARBITRO: Loffredo di Torino
Spettatori: 200 circa

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