Borghetto. Cosa sta cambiando nel panorama del commercio e in particolare di grande e piccola distribuzione nel Savonese e nel Ponente? In apparenza poco o nulla, ma se si analizza più a fondo la situazione si scopre che non è proprio così. E’ degli ultimi mesi ad esempio la crisi del gruppo Tuo che gestisce i supermercati – discount Tuodì ex Dico. Tra l’Imperiese e il Ponente savonese 7 punti vendita sono stati acquistati dal gruppo tedesco Penny che proprio in questi giorni ha aperto a Borghetto uno di questi punti vendita ex Tuodì che sta riscuotendo molto successo, almeno stando a quanto sostengono autorevoli esponenti del mondo delle associazioni di tutela dei consumatori. Commenta il vicepresidente nazionale di Assoutenti Gianluigi Taboga: “Forse c’è una rivoluzione pò silenziosa o un riposizionamento di marchi e gruppi non sempre così evidente e percebile ma qualcosa sul mercato della grande distribuzione sta davvero cambiando.
A Borghetto a fronte dell’apertura del Penny assai fortunata ha chiuso un punto vendita Carrefour. A Ceriale si sta affermando bene la tedesca Lidl, mentre su Albenga ha aperto un punto vendita Del Balzo – Crai. Anche Conad sta conoscendo una stagione espansiva su Savona e il Ponente”. E i discount? Come si riposizionano in un momento economico in cui pare esserci una ripresa dei consumi anche se la Liguria è ben lungi dal potersi dire fuori dalla crisi?. Risponde Taboga: “Non illudiamoci. Per quanto un minimo di ripresa ci sia e per quanto i carrelli della spesa si stiano nuovamente riempendo per un effetto di maggior fiducia dei consumatori nel futuro. I discount saranno ancora il riferimento per gli acquisti dei savonesi per lungo tempo ancora. La loro forza è che non sono tutti uguali e che propongono alcuni banchi del fresco ed altri fresco confezionato, alcuni prezzi più interessanti, altri prezzi leggermente più alti, ma tutti sanno adeguarsi in modo rapido e vincente alle esigenze del pubblico e spesso sono in grado di offrire un servizio soddisfatti – rimborsati su alcuni prodotti che i grandi gruppi o la piccola distribuzione non sono in grado di garantire”.
E la piccola distribuzione?: “Rischia di sparire ahimé ed un male cronico del nostro territorio. I grandi gruppi, i marchi che vanno per la maggiore ci sono tanto a Milano quanto qui da noi, ma i negozi di vicinato e quelli tipici del territorio dovrebbero essere quelli che fanno la differenza. Invece non hanno molto spesso un vero progetto per fronteggiare i grandi gruppi e anche negli orari di vendita sono in ritardo di 20 – 30 anni sul resto”. Esiste un problema di qualità percepita da parte del turista?: “Sì esiste e come. Il turista avverte la qualità oggettiva di un prodotto ma di più quella che lui percepisce. Per questo in un cintro avuto ieri con il sindaco di Loano Pignocca e il direttore dell’unione provinciale albergatori Carlo Scrivano, ho detto che bisogna curare di più il rapporto con il turista, capire cosa si aspetta e dove si orientano i suoi consumi. Molto spesso invece ci sentiamo parecchio seccati rispetto alle richieste che fa e questo è il primo segnale di scontento che l’anno successivo lo porterà da un’altra parte e non più nel Savonese o nel Ponente”.




