Albenga

Ciangherotti sulla rotonda di via Papa Giovanni XXIII ad Albenga: "Provvisoria da 7 anni"

Albenga. Il consigliere comunale di Forza Italia Eraldo Ciangherotti è intervenuto sulla rotonda provvisoria di via Papa Giovanni XIII ad Albenga. In una nota ha detto:
” Sulla rotonda provvisoria e sperimentale tra Via Papa Giovanni e via Veneto, in prossimità di Piazza XX settembre, rimasta da 7 anni provvisoria nella sua fase sperimentale con i new jersey, il
Vicesindaco Riccardo Tomatis con leggerezza ed azzardo precisa, a mezzo stampa, che «il privato
è nei tempi stabiliti dalla convenzione per la realizzazione dell’opera», dimenticando di riferire ai residenti e ai commercianti della zona che, da assessore ai lavori pubblici, lui ha titolo per chiedere ed esigere la
realizzazione della rotonda definitiva prima della scadenza dei termini
della convenzione.
È bene ricordare al vicesindaco avventato che gli Uffici comunali hanno predisposto da alcuni mesi un computo di 10-12 mila euro agli atti del protocollo, per la realizzazione della rotonda, di  competenza di Carlo Basso, a scomputo oneri nella convenzione del palazzo di sua proprietà, in
via Patrioti/Via Papa Giovanni XXIII, di fronte all’Edigas.
A inizio estate, infatti,  come da atto di giunta n° 222 del 22 giugno 17, la convenzione tra Comune e Carlo Basso è stata modificata e, sulla base del computo degli Uffici comunali, l’impegno della rotonda in capo al
privato è stato rinegoziato. Nella convenzione, per qualunque necessità, e soprattutto per ragioni di sicurezza e impatto ambientale, sta scritto nero su bianco che «l’Amministrazione comunale può chiedere (ndr. a Carlo Basso) la realizzazione dell’opera prima della scadenza dei termini della
convenzione.
Ecco perchè ci permettiamo di insistere. Al termine delle riunioni del Cda della Fondazione Oddi, il Vicesindaco Riccardo Tomatis trovi il tempo per chiedere al vicepresidente Carlo Basso di realizzare con la massima urgenza questa rotonda. Se il dottor Carlo Basso non intende realizzare l’opera entro poche settimane, il Comune provveda subito addebitando il costo dell’opera al privato”.

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