Savona. Sul caso delle bollette dell’acqua del campo nomadi della Fontanassa a Savona, che il Comune della precedente giunta Berruti, tramite la partecipata Ata avrebbe pagato, interviene in prima persona il sindaco Caprioglio.
«A Savona ci sono molte famiglie che si trovano da anni in situazioni di difficoltà e disagio economico – dice Caprioglio -, anziani e bambini che hanno subìto sulla propria pelle le conseguenze della crisi. Non mi pare che a loro la giunta Berruti abbia deciso di pagare le bollette dell’acqua. Ci sono tanti cittadini che a fatica riescono a sostenere i costi delle utenze, ogni mese. Perché al campo nomadi sì mentre ad altri no? Inoltre perché gli atti non sono stati fatti dai servizi sociali del Comune e le spese sono state invece caricate sull’Ata che si occupa d’altro?», sostiene il sindaco Caprioglio.
Federico Berruti (nella foto) difende la scelta operata in quanto, afferma, scelta politica e necessaria per la salvaguardia igienica del campo nomadi.





