L’allungamento e la modifica dell’orientamento della diga esistente ha lo scopo di assicurare la protezione della nuova piattaforma multifunzionale dall’azione del moto ondoso. La completa realizzazione della diga “con ragionevole tempestività”, come raccomandato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, era un impegno dell’Autorità Portuale di Savona. Con i risparmi ottenuti dalla modifica della piattaforma (soluzione a tutto–terrapieno), l’Authority ha chiesto al concessionario APM Terminals di procedere ad una variante tecnica al progetto esecutivo che prevedesse, a parità di costo complessivo, un primo stralcio di opere della diga foranea.
La scelta di puntare su una prima fase funzionale ha lo scopo di migliorare la manovrabilità delle navi nello specchio d’acqua tra la piattaforma e la diga, come richiesto dal Corpo dei piloti del porto. E’ previsto lo smantellamento di una parte dell’attuale molo e il riutilizzo dei 13 cassoni rimossi nella nuova diga, oltre alla posa di 2 cassoni ex novo. La nuova diga, ruotata verso il mare aperto, insisterà su fondali più elevati, dai 35 ai 49 metri, e comprenderà anche una scogliera di protezione sul lato mare. Nella configurazione finale il molo foraneo di prima fase verrà allungato verso mare di altri 240 metri.






