Politica

Debiti delle comunità montane. Interviene la Regione

Genova. Ad oltre sei anni dalla soppressione, le Comunità Montane continuano a sopravvivere, quantomeno per quanto riguarda i debiti, che anzi, in mancanza di correttivi, rischiano di aumentare. E questo nonostante siano sottoposte da sei anni alle cure dei commissari liquidatori. I problemi riguardano alcuni mutui piuttosto pesanti che non è stato possibile trasferire ad altri enti locali e sono rimasti a carico della liquidazione. Vi sono poi dei crediti che le stesse Comunità in liquidazione non riescono a farsi pagare dai Comuni nonostante la sottoscrizione di ben 55 piani di rientro mentre altri 11, su un totale di 66 Comuni debitori, non sono stati ancora firmati. Anche i tentativi di vendita degli immobili di proprietà hanno incontrato notevoli difficoltà, determinate dalla situazione generale, incidendo sulla possibilità di riduzione del disavanzo, mentre a causa del protrarsi delle procedure di liquidazione, le soppresse Comunità hanno avuto sempre maggiore difficoltà a sostenere le spese per il personale, trasferito alla Regione ma i cui costi le stesse Comunità sono tenute a rimborsare alla Regione.
La Regione, per evitare che l’emorragia prosegua, ha ora adottato provvedimenti drastici. Tutte le procedure liquidatorie saranno affidate dall’1 settembre ad un singolo commissario liquidatore, l’avvocato Bruno Piombo, già liquidatore delle Comunità Montane genovesi, che avrà il supporto di un sub commissario, l’avvocato Marco Della Corte, già liquidatore delle Comunità Ponente Savonese e Valle Bormida.

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