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"Clamoroso al Cibali"

Oltre a “Zona Cesarini”, un’altra frase che ha avuto una grande fortuna in Italia è stato il «Clamoroso al Cibali!» pronunciato da Sandro Ciotti il 4 giugno 1961. Ricostruiamone la storia.
Il Cibali è lo stadio di Catania, oggi è intitolato ad Angelo Massimino, uno tra gli storici presidenti del club siciliano. Nel 1961 la squadra siciliana militava in Serie A e disputò un ottimo campionato. Il girone d’andata s’era chiuso con gli etnei che avevano fatto visita all’Inter. I nerazzurri avevano grandi ambizioni, anche perché sulla panchina era appena arrivato Helenio Herrera. In quella gara di fine gennaio i nerazzurri strapazzarono i catanesi, vincendo 5-0 con ben 4 autoreti degli ospiti!!! Herrera nel dopogara dichiarò che la sua squadra aveva giocato contro un team “di postelegrafisti”.
I catanesi non la presero bene. E quando, all’ultima giornata di campionato, l’Inter scese in Sicilia, il Catania ormai salvo e senza obiettivi di classifica fecedi tutto per farla pagare all’allenatore argentino e alla sua squadra. Quella partita, che per il Catania non portava risvolti di classifica, era importantissima per le sorti del campionato. Inter e Juve si trovavano in testa a pari punti. Sulla classifica, tuttavia, pendeva una questione: ad aprile nello scontro diretto giocato a Torino la gara era stata sospesa per invasione di campo e la vittoria era stata data a tavolino all’Inter. Ma la Juve aspettava l’esito del ricorso.
Il giudizio della CAF venne emesso il 3 giugno, pochi giorni prima dell’ultima di campionato. E ordinò la ripetizione dell’incontro di Torino, di fatto mettendo l’Inter a -2 dalla Juventus.  Nell’ultima di campionato,  la Juventus pareggiò in casa col Bari e all’Inter sarebbe bastata una vittoria per riportarsi a -1 prima dello scontro diretto.
Quella vittoria però non arrivò. A Catania i nerazzurri vennero letteralmente demoliti dalla squadra dei “postelegrafisti”, che infilarono due volte la porta di Mario Da Pozzo. La Juve scappò così a +3, diventando irraggiungibile. Nella scaletta di Tutto il calcio minuto per minuto il campo di Catania era seguito da Sandro Ciotti, la sua espressione con cui  annunciò il crollo dell’Inter entrò nell’immaginario collettivo.
 

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