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Alessandro forse a Santo Domingo voleva aprire una farmacia

Albissola. Il fratello Alberto, 9 anni più giovane di lui, affida ad un post su Facebook le sue sensazioni: “Qualcuno ti ha buttato giù dal terzo piano di un residence a Santo Domingo. Non conosco il perché, non so come sia successo, l’unica cosa di cui sono a conoscenza è che non ti meritavi una fine del genere. Continuo a credere che sia solo un brutto sogno”.
La morte improvvisa e inattesa di Alessandro Grandis, ventottenne di Albissola, figlio di due medici, Pierfrancesco con studio medico a Vado Ligure e Rosa Anna Cacace medico legale presso la Asl 2 savonese, ha suscitato profonda impressione tra le numerose persone, amici e conoscenti che hanno frequentato o solo conosciuto il giovane farmacista. L’ambasciata italiana a Santo Domingo ritiene che sia ancora presto per fare valutazioni sulle cause e la dinamica dell’accaduto. Non si esclude nessuna pista, e si attende l’esito dell’esame autoptico.
Uno spirito libero e alla ricerca di nuove emozioni. Questo anche su Facebbok è il profilo che molti disegnano di lui. Era andato in Sud America per un viaggio della durata di 7 mesi e, come racconta anche il fratello, il 15 maggio il papà sarebbe andato a prenderlo per il ritorno in Italia. Gli amici lo ricordano con affetto e simpatia anche perché si improvvisava spesso come deejay durante alcune feste cui prendeva parte. Trovato morto ai bordi di una piscina, il suo decesso resta pieno di misteri, almeno per ora. Tra l’altro pare che nel Paese Latinoamericano, lui che aveva frequentato a Savona il Lice Scientifico per poi laurearsi in Farmacia intendeva aprire una farmacia.

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