Cronaca Economia In Primo Piano Savona

Giovanni Toti a Savona: “I fondi non bastano, i 49 milioni dello stato di emergenza decretato ieri non bastano nemmeno a coprire le spese che i sindaci stanno già spendendo”

Vertice a Savona in Camera di Commercio

Incontro in Camera di Commercio a Savona tra il Presidente della Regione, Giovanni Toti, le istituzioni locali, i sindacati e i rappresentanti delle associazioni e del mondo economico provinciale per fare il punto dopo l’ondata di maltempo e i fondi necessari al ripristino delle criticità della viabilità e delle infrastrutture. Proprio il tema delle risorse è quello affrontato dal Governatore:”I fondi non bastano di sicuro. I sindaci, le province e la Regione stanno lavorando, abbiamo danni importanti, solo di somme urgenze oltre 100 milioni sui 500 totali stimati. E’ chiaro che i 49 milioni dello stato di emergenza decretato ieri non bastino nemmeno a coprire le spese che i sindaci stanno già spendendo e dovranno iscrivere a bilancio“. Uno sfogo chiaro dopo le notizie non buone arrivate dal vertice romano a cui ha partecipato ieri lo stesso Toti.

Isindaci possano essere lasciati soli dopo 40 giorni di fango e frane, quindi occorre uno sforzo straordinario, che il Governo comprenda la situazione difficile della Liguria tra maltempo e chiusura a singhiozzo delle autostrade tra frane e incertezza sui viadotti. Occorrono risposte, e non abbiamo nemmeno cominciato a quantificare i danni ad imprese e privati

Ci si salva lavorando per rimettere in funzione le infrastrutture, continuando ad investire, aiutando i sindaci e con un’area di crisi complessa che deve cominciare a funzionare nonostante il Governo sia in ritardo ed i fondi regionali siano già stati stanziati” conclude il presidente della Regione.

 All’incontro era presente anche l’Assessore regionale Andrea Benveduti che ha commentato”La nostra regione è stata colpita non solo dalla catastrofe naturale ma anche da quella di questo Governo traballante. La Liguria non ha bisogno di un risarcimento estemporaneo ma di un progetto strutturale serio che vada dalle infrastrutture alla manutenzione straordinaria ed anche al sollievo dei danni di moltissime attività economiche grandi e piccole che stanno perdurando. Abbiamo timore che i traffici portuali ci lascino e l’ultima trovata, se confermata, è quella dei 15 euro di tasse per i container in transito. Non ci abbattiamo, ci rimbocchiamo le maniche però i liguri ne terranno conto“.

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