Savona. Il burrascoso dopopartita di Finale all’insegna delle polemiche nei confronti dell’arbitro Castorina per il calcio di rigore concesso ai giallorossi che è valso l’1-1 conclusivo è costato carissimo al Savona che in vista dell’ultimo segmento di campionato dovrà fare a meno dell’allenatore Alessandro Siciliano e del portiere Armando Prisco fermati entrambi per tre giornate, del centrocampista Glarey fermato per un solo turno dopo l’esultanza eccessiva che è costato il secondo giallo; due turni anche per Damiani. Ma a pagare il prezzo più alto è stato il vice di Siciliano, Fabrizio Casazza che dovrà scontare ben quattro giornate “per avere, al termine della gara, tentato di colpire l’Arbitro con una manata, non riuscendovi solo grazie all’intervento dei propri calciatori, nonché rivolto al medesimo Ufficiale di gara, espressioni offensive e minacciose”. Così è riportato nel comunicato ufficiale emesso oggi dalla LND.
Sempre sul comunicato sono contenuti anche i motivi delle maxi-squalifiche all’allenatore Siciliano, Prisco e Damiani. Al tecnico viene contestato di: “ Avere al termine della gara, tentato di raggiungere l’Arbitro con fare minaccioso, non riuscendovi grazie all’intervento dei propricalciatori e dei dirigenti avversari. Nella circostanza gli rivolgeva espressioni offensive e minacciose”. Il portiere savonese “per avere, al termine della gara, avvicinato un calciatore avversario e dopo avergli poggiato la testa sulla fronte lo spingeva con forza, facendolo cadere a terra”, e Nicolò Damiani “per avere al termine della gara, rivolto espressione offensiva all’indirizzo del Direttore di gara”.






