Alassio

"Sea Suggestion" mostra di Alfio Sciuto ad Alassio

Alassio. Torna protagonista ad Alassio il pittore Alfio Sciuto con la sua personale dal titolo “Sea Suggestion”. La mostra avrà luogo per il secondo anno consecutivo nella Sala Carletti dell’Associazione Vecchia Alassio, nel cuore della Città del Muretto. In occasione dell’inaugurazione, che si terrà lunedì 17 aprile alle ore 18.30, lo spazio sarà reso dinamico dalle performance di danza “tecnologica” a cura del centro di produzione “Leggere strutture Art Factory” di Bologna, ancora una volta unito alla pittura di Sciuto attraverso le coreografie di Mattia Gandini.
“Sea Suggestion” vuole proclamare l’indiscusso potere del mare, il Mediterraneo nella fattispecie, di sedurre l’uomo di tutti i tempi; si parte dalle acque che bagnano la terra natia di Sciuto, la Sicilia, per arrivare e concentrarsi a lungo su Alassio e il colpo d’occhio che da lì si ha dell’isola Gallinara. L’artista diventa un osservatore 2.0, che come altri si ferma a guardare il mare; un istante – quello dell’occhio nudo al mare – immediatamente seguito dalla ricerca del telefonino per immortalare l’orizzonte e condividerlo sui social network. All’interno delle opere di Sciuto, ritroviamo infatti numerosi simboli del web divenuti ormai d’uso quotidiano, dal cellulare alla posta elettronica, dagli android e alla connessione internet… pluralità di elementi che sfocia in un bisogno di ri-connessione con la natura, reso lampante nell’opera “Recharge my life”.
Lo sguardo è magneticamente attratto verso l’orizzonte, da sempre simbolo di un infinito liberatorio nel quale perdersi. Intervengono ad ostacolare questo senso di deriva senza fine due elementi, che ricorrono spesso nelle opere di Sciuto, i quali rendono degna questa deviazione dello sguardo: il Molo di Alassio e l’isola Gallinara. Quest’ultima compare con colori insoliti, rossi perlopiù, che permettono all’Artista di astrarre sé stesso e ciò che gli sta intorno. “L’isola diviene il punto di convergenza prospettica e magnetica ideale, dove tutti confluiamo”, afferma Alfio Sciuto, “la sensazione è talmente forte ed astratta, che l’Isola agisce da diaframma, quasi a creare un approdo”. Il mare ritratto, infatti, non è un mare in tempesta, ma rappresenta la condizione di quiete mentale che l’uomo ricerca guardandolo. “L’osservatore di oggi che di fronte all’orizzonte scatta la foto con il suo telefonino, crede e cerca in qualche modo di appropriarsi dell’emozione che sta provando”, conclude l’Artista, soffermandosi su un’analisi priva di critica, poiché egli stesso, rapito da quell’orizzonte vicino e così lontano, materiale e surreale al tempo stesso, ricorre alla fotografia per cristallizzare poi nella pittura il tempo che fugge.
La mostra sarà aperta fino al 30 aprile tutti i giorni dalle 16.00 alle 20.00 e dalle 21.00

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