Pietra Ligure. “Ho fatto una cavolata”. Questo in sintesi quanto dichiarato nel lungo interrogatorio questa notte davanti ai carabinieri Alessio Alamia, il fidanzato di Janira D’Amato, la ragazza diciannovenne che ieri sera, durante una lite furiosa ha ucciso a coltellate nell’appartamento di lui nella cittadina del Ponente savonese. I due si erano persi di vista da qualche giorno anche perché il ragazzo non avrebbe sopportato che Janira partisse per uno stage da seguire con l’accademia di Costa Crociere di Arenzano che frequentava.
Nei giorni scorsi il giovane aveva cercato anche di recuperare il loro rapporto e in occasione del compleanno della ragazza si era presentato a casa di lei con un mazzo di fiori ma lei non avrebbe voluto saperne di vederlo. Poi ha accettato di rivederlo ieri sera per un’ultima volta anche perché a casa di lui doveva ritirare alcuni oggetti e da qui è nato prima il litigio tra i due e poi l’aggressione e i fendenti mortali sferrati alla gola della giovane.
Alamia è stato interrogato per tutta la notte anche dalla Pm Daniela Pischetola e ora si trova in carcere ad Imperia per omicidio volontario. Dai primi accertamenti parrebbe che, quando sono arrivati carabinieri e 118 la ragazza fosse già deceduta da almeno tre ore. Il ragazzo nel frattempo sarebbe andato a casa della nonna per chiedere consiglio e raccontarle la vicenda e questa l’avrebbe convinto a costituirsi.




