Vado Ligure. Garantire la sicurezza sulle autostrade dopo l’incidente mortale di domenica e il tir rovesciato tra Varazze e Arenzano lunedì? Non è la sola necessità che si intravede sul territorio nonostante sia indubbiamente la più importante. C’è anche chi si lamenta perché risiedono in abitazioni molto prossime ai tracciati dell’autostrada, giorno e notte, viene disturbata dai rumori di un traffico che, negli ultimi anni, è diventato sempre più intenso.
E’ il caso dei residenti della zona della Valle e di Sant’Ermete a Vado Ligure. Sergio Verdino, ex assessore ai lavori pubblici, oggi consigliere comunale in quota Pd e abitante della Valle, riassume i contenuti di queste lamentele: “Hanno ragione quanti si lamentano per una autostrada la A 10 che risale agli anni Sessanta del secolo scorso e ha tutte le caratteristiche per ospitare un traffico dieci o venti volte inferiore all’attuale. Ci sono più curve su questa direttrice che sul circuito cittadino di Formula uno a Montecarlo”.
Prosegue Verdino: “Nella speranza che qualcuno prenda dei provvedimenti perché così non si può andare avanti ci sarebbero anche centinaia di residenti di due frazioni di Vado Ligure, Sant’Ermete e Valle, che vorrebbero riposare tranquilli la notte e vivere sereni durante il giorno invece che ascoltare i rumori in stereofonia provenienti dall’autostrada. In passato abbiamo chiesto alla società autostrade di installare dei pannelli fonoassorbenti. Fu fatto uno studio ad hoc e per pochi decibel di scarto rispetto ai limiti di legge non si ritenne di installarli. Va bene rispettare le normative in vigore ma non dobbiamo dimenticarci che in tutta Europa le autostrade pur passando in mezzo agli abitati non sono assolutamente visibili perché schermate da pannelli. Mi chiedo se sia possibile che, come al solito, l’Italia debba adeguarsi solo ai vincoli di bilancio di Mastricht ma mai a prassi che risultano virtuose in altri campi come in quello stradale e autostradale e che l’Europa ci pone come esempio”.




