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La sindaca Caprioglio sbaglia ancora e se la prende col 25 Aprile. Vaccarezza e l'armata brancaleone della Lega rincarano la dose. La festa si farà, ne siamo certi, ma non vorremmo essere nei panni della sindaca

A noi di Sherwood il 25 Aprile piace molto. Perché è una festa di popolo e perché nella città di Savona è sempre stata la più sentita e partecipata. Per molti anni si è tentato di fare di questa festa un momento di concordia. Ma non c’è mai riuscito nessuno. Resta, va detto, un giorno che ricorda che da una parte c’erano i buoni (che hanno vinto) e dall’altra i cattivi (che, una volta tanto, hanno perso). Si tratta di capire dove uno decide di stare.
Il sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio, ha annunciato – immaginiamo con il consueto smagliante sorriso – che non ci saranno soldi per le iniziative che l’Anpi organizza da anni sul Primàr, realizzate per avvicinare i giovani al significato della celebrazione. Non solo, ha detto che ci saranno pochi soldi anche per le tradizionali corone, che vengono apposte nei luoghi degli eccidi, ai cippi commemorativi, sotto le lapidi, nelle strade intitolate ai martiri della Resistenza. Se ne potranno comprare la metà. Se va bene.
Ovviamente ha fatto male, la sindaca Caprioglio. Malissimo. E ha fatto ancor peggio trincerandosi dietro le ormai stucchevoli carenze di bilancio (i soldi, quando vogliono, li trovano eccome, vedi la storia degli alberi che danno noia ai Suv).
Meglio avrebbe fatto – come l’ineffabile Angelone Vaccarezza o l’armata brancaleone dei leghisti in consiglio comunale – a dire chiaro e tondo che a lei della medaglia d’oro per la guerra di Liberazione, dei morti per la nostra e sua libertà, della storia e della dignità della città che ha deciso di amministrare, non importa nulla.
Ne avremmo apprezzato l’onestà intellettuale.
Ora, tuttavia, le cose si complicano assai. E non sappiamo se la sindaca abbia proprio calcolato tutto. Perché le sinistre e i cittadini amanti della democrazia si ricompatteranno contro l’amministrazione comunale che lei rappresenta, mentre l’assessore al bilancio Montaldo se ne starà al riparo (come fa di solito) in uno dei suoi appartamenti di Laigueglia. E quei cittadini sono tanti, nonostante il risultato elettorale che l’ha premiata. Quello che non era riuscito a fare in questi mesi, dunque, le è riuscito andando a toccare la festa civile più amata dai Savonesi.
Che, ne siamo certi, scenderanno in massa per le strade la sera del 24 e si daranno da fare perché le memorie dei martiri abbiano il piccolo e simbolico riconoscimento della corona di fiori.
Ci chiediamo un’ultima cosa. Andrà la sindaca Caprioglio in piazza, la sera del 24 aprile, come hanno sempre fatto i primi cittadini di Savona? Sarà disposta a farsi subissare di fischi, quei fischi che tanto disturbarono l’allora presidente provinciale Vaccarezza? Fischi peraltro meritatissimi, date le provocazioni del vecchio e astuto politico, che avevano preceduto la manifestazione.
Andrà, infine, la sindaca Caprioglio, ad onorare – una per una, in un’estenuante processione – le memorie dei caduti?
Noi di Sherwood ci saremo. E non vorremmo essere nei panni della prima cittadina.

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