Politica Savona

Pongiglione (Noi per Savona): "Alle difficoltà economiche dell’Amministrazione, non dobbiamo reagire solo con i tagli"

Savona. Nella seduta di ieri del Consiglio Comunale a Palazzo Sisto, è stato approvato Il “Piano di riequilibrio finanziario pluriennale” lacrime e sangue. Sulla vicenda il consigliere Daniela Pongiglione di “Noi per Savona” esprime alcune riflessioni:
“L’Assessore Montaldo, sollecitato più volte a individuare chi siano i responsabili dell’attuale situazione del Bilancio, ha dichiarato che non si è percepita la presenza di dolo. Io mi permetto di rilevare che non è competenza di un privato Cittadino, né di un Amministratore, il definire il dolo, che è compito esclusivo della Magistratura. E’ invece necessario individuare quali siano state le cause dell’attuale disastro della finanza cittadina (inadempienze, scelte non oculate, errori e criticità di vario genere). Tenete conto che pochi anni fa il dott. Luciano Locci, che aveva fatto parte del Collegio dei Revisori, lasciò una memoria scritta in cui sollevava e denunciava metodi e inadempienze messi in atto nelle Amministrazioni da lui controllate”.

Prosegue: “Si dovrebbero allora portare tutti gli elementi alla conoscenza degli Organi collegiali (Giunta, Commissione, Consiglio comunale) perché vengano individuate le responsabilità di chi ha operato le scelte e ha gestito i Bilanci, di chi le ha avallate (anche obtorto collo), e di chi ha controllato in modo troppo soft. Queste sono responsabilità non di tipo penale, ma certamente amministrative e politiche e queste devono essere valutate dagli organi collegiali e dai Cittadini savonesi. Sono assolutamente da non condividere gli interventi sui Servizi, quelli che interessano le giovani famiglie con bambini, quelli che imporranno a tante donne la rinuncia ad andare a lavorare fuori casa. Con l’attuale Bilancio noi stiamo colpendo le fasce economicamente e socialmente più deboli. Dovremmo invece intervenire con scelte che riguardino coloro che non vengono interessati dall’aumento del costo delle mense scolastiche o degli asili nido” .

Infine: “E alle difficoltà economiche dell’Amministrazione, non dobbiamo reagire solo con i tagli. Dobbiamo invece intervenire con progetti e iniziative, con un Piano coraggioso di investimenti, per risollevare la nostra economia e il clima culturale della Città. I nostri giovani devono poter essere ancora fiduciosi. Noi glielo dobbiamo garantire” .
 

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