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Economia in ripresa, Pasquale: "Abbiamo buone carte da giocare"

Savona. L’economia savonese sta vivendo ancora momenti di difficoltà ma qualcosa all’orizzonte pare muoversi, almeno negli ultimi sei mesi. Una forte opportunità potrà sicuramente arrivare dalla dichiarazione per il territorio provinciale di crisi per area complessa che è stata decretata proprio in queste settimane. ma non solo, anche l’ingresso di cospicui capitali cinesi dei gruppi Cosco e Qungdao, fanno ben sperare per la creazione di nuove opportunità produttive e di conseguenza per nuovi posti di lavoro.
“Abbiamo sicuramente più carte da giocare di altri territori in crisi – ha commentato il presidente della camera di commercio Riviera di Liguria – Luciano Pasquale. Ci sono segnali importanti, in base ai quali la piattaforma Maersk potrebbe essere operativa in anticipo rispetto ai tempi che si ritenevano probabili fino a qualche tempo fa. L’ingresso dei capitali cinesi va sicuramente in questa direzione. Queste opportunità però vanno colte al volo perché il cambiamento in atto è molto forte e va intercettato se vogliamo davvero ottenere dei risultati. E sopratutto bisogna lavorare molto duramente per poter costruire modelli di crescita per il futuro”.
Luciano Pasquale ha poi proseguito: “Di qui a pochi anni, entro il 2020, dobbiamo essere nelle condizioni di creare almeno un migliaio di nuovi posti di lavoro. Per poterlo fare vanno seguite tutte le strade possibili a nostra disposizione. Come Camera di commercio, ad esempio stiamo lavorando su progetti che valorizzino le produzioni del territorio e tra queste per esempio, un riferimento importante è dato dal dop per le olive taggiasche. Dovremo anche lavorare su modelli di agricoltura legata al territorio che dovranno comunque potersi autofinanziare per stare in piedi nel tempo potendo contare sempre meno su stanziamenti da parte dello Stato e dell’Unione europea”.
Per quanto riguarda banca Carige di cui Pasquale è autorevole rappresentante nel Cda, il presidente afferma: “Come altri istituti di credito a livello nazionale e internazionale sta vivendo un periodo complesso. Le sofferenze degli ultimi anni sono diventate spesso macigni. La crisi tra il 2009 e oggi ha provocato l’impossibilità al rientro di molti prestiti. Purtroppo nostri clienti che per trent’anni e più hanno sempre lavorato con noi riuscendo a restituire le somme erogate, oggi incontrano molte difficoltà in queste restituzioni. Di qui i piani di rientro e tutta una verifica anche burocratica di garanzie ed ipoteche. Abbiamo anche dovuto tagliare molte filiali per restare in peidi ed essere competitivi”.
E per il futuro complessivamente cosa si prevede?: “Non abbiamo strumenti matematici per analizzare il futuro dell’economia savonese. Possiamo però fare alcune previsioni di massima. Mi pare che un percorso di fronte a noi ci sia. Ora si tratta di vedere come lo possiamo seguire rendendoci conto che solo accettando il cambiamento in atto potremo ottenere dei risultati. Ma questo cambiamento dovrà produrre delle opportunità per chi oggi non ne vede nel suo orizzonte, altrimenti sarà tutto inutile”.

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