Savona. Nell’ambito delle iniziative concepite per celebrare il Giubileo straordinario dedicato alla
“Misericordia”, giovedì 13 ottobre 2016 alle ore 21 nel Santuario di Nostra Signora della
Misericordia di Savona avrà luogo una visita guidata gratuita dal titolo” La Magnificenza nel
Santuario di Savona”.
La visita guidata, condotta da Massimo Bartoletti, storico dell’arte e funzionario della
Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria, ci consentirà di apprezzare la basilica
illuminata come nelle maggiori festività e soprattutto l’importante patrimonio culturale del
santuario legato a periodi di grande fortuna devozionale, quali l’inizio del secolo XVII e
l’Ottocento.
L’intervento di Massimo Bartoletti e la fruizione diretta dei lavori ci riveleranno le diverse
realtà storico artistiche romane e genovesi che hanno contribuito all’abbellimento del Santuario
di Savona; potremo pertanto conoscere meglio i dipinti che adornano gli altari delle navate
laterali della chiesa:
NAVATA DESTRA
1. prima cappella: Allegoria della Concezione di Gerolamo Brusco (Savona 1742 – 1820)
2. seconda cappella: Natività della Vergine di Orazio Borgianni (Roma 1575 – 1616)
3. terza cappella: Presentazione della Vergine al Tempio di Domenico Zampieri detto “il
Domenichino” (Bologna 1581 – Napoli 1641)
4. quarta cappella: Cristo crocifisso di Giovanni Battista Paggi (Genova 1554 – 1627)
NAVATA SINISTRA
1. prima cappella: L’Annunciazione di Andrea Semino (Genova 1526 – 1594)
2. seconda cappella: L’Adorazione dei pastori di Bernardo Castello (Genova 1557 – 1629)
3. terza cappella: La Visitazione di Matteo Bonarelli (allievo di Gian Lorenzo Bernini) e
l’altare marmoreo opera di Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 – Roma 1680)
4. quarta cappella: Madonna della neve di Bernardo Castello (Genova 1557 – 1629).
Per gli Amministratori del Santuario che si sono avvicendati dal 1537 nel governo dell’Ente, oggi
denominato A.S.P. Opere Sociali di N.S. di Misericordia, l’assistenza alla persona è sempre stata
intesa nella sua interezza e complessità, comprendente “esigenze materiali” (salute, alimentazione,
decorosità di vita) e “spirituali” (religione, cultura). Per questo motivo gli amministratori consapevoli del
significato religioso del santuario, e della grande importanza culturale del complesso monumentale, si
sono sempre dedicati alla manutenzione e alla cura del patrimonio da tramandare alle generazioni
future, poiché esso costituisce un lascito prezioso per tutta l’umanità.




