Vado Ligure

Vado Ligure pensa ad un nuovo piano commerciale

Vado Ligure. La nuova legge sul commercio varata dalla Regione è l’occasione per l’amministrazione Giuliano per dare vita ad un nuovo piano commerciale che vada a modificare e implementare quegli indirizzi ed obbiettivi che erano stati elaborati nel 2009.
Negli ultimi anni molti aspetti, sopratutto urbanistici della cittadina del Ponente savonese sono profondamente mutati e questo cambiamento ha ripercussioni anche sulle attività commerciali del presente, come del futuro.
Di qui la decisione della giunta e dell’assessore vicesindaco Fabio Falco di indire una consultazione ad ampio spettro che interessi associazioni, imprenditori e cittadini che intendano avviare una attività commerciale nei prossimi mesi o anni.
La consultazione terminerà il 15 ottobre prossimo. Valutazioni, proposte e pareri possono essere inviati on -line agli indirizzi di posta elettronica del Comune info@comune.vadoligure.sv.it oppure all’indirizzo di posta elettronica: info@cert.comune.vado-ligure.sv.it.
Spiega il vicesindaco Fabio Falco: “La realtà vadese sta cambiando rapidamente. La nuova legge regionale nella sua semplicità è comunque molto complessa e va spiegata sopratutto a chi avvia o intende avviare una nuova attività. Contiene nuovi vincoli ma anche vantaggi a seconda delle tipologie commerciali che si intendono avviare e degli spazi disponibili. Per questo ci attendiamo valutazioni e proposte dai cittadini che possono essere preziose per il nuovo piano che si intende realizzare”. Prosegue Falco: “Oggi la realtà vadese è abbastanza satura di strutture di grande distribuzione anche se la legge regionale in teoria se vi fossero degli interessati ad insediarsi sul territorio da facoltà alla Regione di decidere se la nuova struttura possa nascere o meno, mentre al Comune sta la valutazione delle distanze dal centro storico cittadino che fissate dalla legge in almeno 800 metri possono, per opportunità locali, essere estese a 1000 metri o più, o ridotte”. Conclude Falco: “E’ anche vero che qualcuno potrebbe aver pensato ad un progetto commerciale e magari questo non è in linea con quanto prevede la normativa. Ecco perchè è bene parlarne”.

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