Qualche giorno fa lamentavamo la freddezza che circondava, e ancora circonda, la visita del presidente della repubblica Mattarella prevista per domenica mattina.
Tentando un ardito parallelo con quella di Benedetto XVI, sostanzialmente snobbata dai savonesi, facevamo riferimento allo stile dei savonesi appunto, e al loro non appassionarsi mai a niente.
In realtà l’analisi non era perfetta.
Oggi, sulle colonne del Secolo XIX, Bruno Lugaro, in un acuto e bell’articolo, indica (anche se quello non è il suo scopo) le ragioni di questa recente freddezza.
Mattarella verrà, infatti, non a visitare Savona ma a celebrare Pertini, il presidente “più amato dagli italiani”, come si usa dire, mutuando la formula dal mondo dello spettacolo e della pubblicità.
Lugaro spiega – finalmente – che Pertini ebbe con la “sua” città (in realtà, come è noto, aveva visto la luce a Stella) un rapporto complicato. Colpa dei socialisti di quando lui era presidente. Ma forse non solo.
Ecco, forse in questa chiave si può capire lo scarso interesse per la visita di Mattarella. Che non riguarda Mattarella ma, probabilmente, l’oggetto della sua visita. Ovvero Sandro Pertini.
Figura straordinaria e ingombrante con la quale, prima o poi, si dovrà fare i conti.



