Savona. Sarebbe stata una disgrazia a provocare il decesso del rom quarantanovenne che, nei giorni scorsi, stava pescando in un laghetto in località San Bartolomeo del Bosco utilizzando cavi elettrici collegati ad una batteria. L’uomo, nel gestire le operazioni , come si evince dall’autopsia eseguita per conto del sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro dal medico legale Marco Canepa, avrebbe commesso l’imprudenza di mettere un piede in acqua durante la battuta di pesca.
Un errore che gli è stato fatale e che ha impedito agli amici che si trovavano con lui di poterlo aiutare. Il fascicolo è stato quindi archiviato in Procura.





