Savona. Sarà l’ex ostello della gioventù De Franceschini, alla Conca Verde, ad ospitare i profughi. Il numero non supererà la soglia indicata delle 50-70 unità secondo gli ultimi dettagli
Dunque il centro d’accoglienza per profughi si farà ma in un’area molto più isolata rispetto al popoloso quartiere di Legino. Qui si era scatenata la rabbia di centinaia di residenti. La soluzione dell’ex ostello della Conca Verde, invece, pare soddisfare sia il Comune che la Prefettura.
I dubbi sui lavori per sistemare la struttura sarebbero stati aggirati con la previsione di allestire i moduli abitativi nell’area esterna e non all’interno dell’ex ostello, dove l’intervento di riqualificazione sarebbe stato più lungo e costoso.
Come noto nel frattempo sono arrivati in città altri 22 migranti, provenienti tutti da Paesi africani: soprattutto dall’Eritrea ma anche da Somalia e Nigeria. Si tratta di 19 donne, un uomo e due bambini. Sono stati visitati all’interno delle strutture della Croce Rossa e, come promesso alle visite ha voluto partecipare anche il medico di famiglia e presidente del consiglio comunale, Renato Giusto. Dai controlli sarebbe emerso che circa la metà dei profughi avrebbe contratto la scabbia, malattia facilmente trasmissibili in caso di viaggi lunghi sui barconi.





