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Successo del libro "Savona a memoria"

Savona. E’, secondo i librai savonesi, uno dei libri più letti dell’estate Savona a memoria. Guida per il viaggiatore curioso scritto da Ferdinando Molteni e illustrato da bellissime fotografie in bianco e nero di Franco Olivetti. Il volume, pubblicato dalla genovese Erga (14 euro), è uscito da poche settimane.
Il libro racconta una Savona inedita e personale, ne ricorda i protagonisti e alcune storie poco conosciute. Anche le fotografie di Olivetti – maestro romano con all’attivo mostre in tutto il mondo – descrivono una città inconsueta, piena di gente e di scorci inusuali.
Ecco un frammento del libro:

Savona è una città mediterranea. Per capirlo è sufficiente guardare la cartina geografica. Davanti c’è la Corsica, che si può vedere nelle terse mattine di primavera, da una parte Genova, dall’altra il Ponente di Biamonti e la Francia di Garibaldi e Izzo. Ma la sua mediterraneità va cercata. Dalle parti del Cù de beu l’aria sa di mare. Dai pochi pescherecci superstiti sale un odore forte, di pesce marcio, di squame bruciate dal sole sulla vernice azzurrina degli scafi, di reti da rammendare. Quando quell’odore incrocia la brezza marina, il miracolo del Mediterraneo si compie. Nel naso, nella testa e nel cuore. Per chi ce l’ha. Nonostante i bar alla moda e le automobili che passano sulla via Aurelia, che lambisce il molo degli yacht. Il molo dei dilettanti del mare, degli impiegati della navigazione, delle belle donne vestite poco e di bianco e che a bordo di un peschereccio non salirebbero mai. Per non sporcarsi, soprattutto, e perché nessuno ce le farebbe salire. Perché portano male.

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