Vado Ligure. E’ in corso nello stabilimento Bombardier un vertice tra sindacati e il responsabile delle strategie europee del gruppo canadese Philippe Craust. A d attendere l’alto dirigente dell’azienda anche i lavoratori che questa mattina, intorno alle 12, si erano riuniti in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento. All’arrivo di Craust hanno manifestato tutta la loro preoccupazione per il futuro vosto che la commessa per 500 convogli a trazione distribuita per il trasporto regionale indetta da Trenitalia, è stata assegnata ad Hitachi e ora sul sito vadese c’è una forte crisi di carichi di lavoro.
Proprio l’azienda a livello europeo nei mesi scorsi si era impegnata a spostare parte delle produzioni in Germania verso Vado, ma oggi gli scenari paiono essere cambiati e c’è il serio timore da parte dei lavoratori che il sito centenario di Vado possa essere in pericolo di sopravvivenza.
Domani 4 ore di sciopero per turno e presidio dei lavoratori a partire dalle 13 sotto la sede dell’unione industriali di Savona dove alle 14 sindacati e azienda discuteranno di ammortizzatori sociali possibili per il futuro e di carichi di lavoro.
Andrea Pasa, segretario della Fiom- Cgil provinciale, in mattinata aveva detto: “A marzo avevamo concluso un accordo con il quale ci assicuravano che dalla Germania sarebe arrivato lavoro per saturare i carichi di qui al 2016 – 2017, e per la precisione avremmo dovuto produrre 15 macchine Traxx quest’anno e 50 il prossimo. Da qualche settimana anche per intransigenza del governo tedesco ci hanno detto che ciò non è possibile. Noi però in 10 anni, quando qui si facevano utili per 500 milioni e in Germania c’era meno lavoro il surplus a loro l’abbiamo girato. Ora se le altre istituzioni poco o nulla ci possono fare chiediamo al governo di farsi carico di questa necessità. Ovvero che il sito di Vado abbia ancora lavoro e futuro davanti a se”.





