Vado Ligure. Verificare nei prossimi giorni con il ministero del Lavoro la possibilità di dar luogo a nuovi ammortizzatori sociali per i 188 lavoratori, 114 solo a Vado Ligure, del gruppo Tirreno Power, per i quali tra settembre ed ottobre scade la cassa integrazione. Questo è quanto è emerso nel pomeriggio dal vertice tenutosi al ministero dello sviluppo a Roma, tra sindacati, Tirreno Power, e sottosegretario Teresa Bellanova. Presente tra gli altri anche l’assessore regionale Gianni Berrino. Amedeo Testa, segretario nazionale della Flaei – Cisl ha commentato: “Si è trattato di un altro incontro interlocutorio comunque importante perché pone le basi per un successivo confronto con azienda e governo che avverrà ancora al ministero tra il 27 e il 29 luglio. Tra le possibilità prese in esame c’è quella che sarà valutata con il ministero del lavoro per cercare di sfruttare tutti gli ammortizzatori sociali disponibili”.
Testa ha poi aggiunto: “La stessa sottosegretaria ha invitato l’azienda a fare di più specie per quanto riguarda il piano industriale per il riassetto delle aree vadesi che, al momento, appare anche all’esecutivo fumoso e poco concreto. Un fatto è certo se noi intendiamo affrontare questa situazione di Tirreno nell’ambito di un riordino energetico nazionale, ci pare invece che il governo intenda sopratutto affrontare in particolare la crisi di Tirreno”. Edo Pastorino, segretario regionale della Uiltec ha aggiounto: “L’azienda ha confermato tutto ciò che ci aveva già detto e quindi anche l’uscita definitiva dalle produzioni a carbone su Vado. Invece di un piano di cui non conosciamo bene i contorni e per questo ci appare debole, ho continuato a sostenere anche davanti al viceministro che sarebbe meglio realizzare un secondo gruppo a gas. Ma su questo non abbiamo trovato né oggi, né in passato risposte positive”.





