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Bombardier verso l'agitazione nel sito di Vado

Vado Ligure. Domattina prima riunione della Rsu con i sindacati di categoria Fiom, Fim, Uim dopo l’ufficializzazione della “sconfitta” di Bombardier per quanto riguarda l’acquisizione della commessa da 4,5 miliardi per 500 convogli del trasporto ferroviario regionale di Trenitalia. Commessa vinta, come si era già ipotizzato nelle scorse settimane, dalla giapponese Hitachi e quindi dalla ex Ansaldo – Breda che dal gruppo è stata recentemente inglobata.
In discussione ci sarà probabilmente il pacchetto di iniziative e scioperi da proclamare in vista sia del tavolo per lo stato di crisiper il Savonese al Mise di Roma del 4 luglio, sia del tavolo per la singola questione Bombardier che i sindacati sperano sia al più presto convocato sempre presso lo stesso dicastero nella capitale.
Spiega Andrea Pasa, segretario provinciale della Fiom – Cgil: “La situazione di mancanza di carichi di lavoro per quest’anno e per il 2017 dopo l’ufficialità per il mancato arrivo della commessa è davvero molto seria. Ormai di tempo se ne è perso già molto e non si può più temporeggiare. L’azienda ci deve dire cosa intende fare per un rilancio vero del sito vadese e ci deve dire quali sono i tempi. Contemporaneamente dobbiamo capire per quale motivo si è persa la seconda gara nel giro di cinque anni. E se gli altri hanno prevalso per un migliore prezzo o per un tempo minore di consegna. Questi non sono certo particolari da poco”.
Pasa poi prosegue il suo ragionamento: “Il tavolo a Roma per la singola questione Bombardier sarà importantissimo a questo riguardo, perchè governo e regione ora più che mai debbono fare la loro parte e non possono lasciarci soli di fronte al buio più totale per quanto verrà dopo. I licenziamenti, è il caso che si sappia, senza interventi chiari e concreti non sono tra decine di anni, ma a breve scadenza e rischiano di ridimensionare al nulla le potenzialità enormi di questa linea di produzione”.
Anche Gianni Mazziotta segretario Uilm è nuovamente intervenuto e ha detto: ” Non capiamo perché azionisti e azienda nel loro complesso non intendano più investire su un sito come quello di Vado che, nonostante tutto resta strategico. Si studino piuttosto sinergie anche con altri soggetti. E si veda se Hitachi, un tempo Ansaldo – Breda che in Ati con Bombardier sta costruendo il Freccia Rossa 1000 Mennea, ci può aiutare offrendoci una parte del lavoro che dovrà realizzare nei prossimi anni per la consegna dei convogli per il trasporto regionale. Un fatto è certo, Vado senza grandi commesse non sta in piedi e questo lo ribadiremo in tutte le sedi e in tutte le salse”.

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