Economia

Bombardier, Mazziotta, Uilm: "Se i canadesi non ce la fanno cedano il sito"

Vado Ligure. E’ forte la preoccupazione tra i sindacati per l’ufficializzazione della mancata commessa da parte di Trenitalia per il treno a trazione distribuita a Bombardier. Proprio ieri sera infatti, ciò che si temeva e che da circa un mese è stato scritto un pò in tutte le salse è diventato realtà. La società ferroviaria infatti ha scelto il gruppo Hitachi per questa operazione che vale 4,5 miliardi e comprende ben 500 convogli.
“Siamo davvero impressionati negativamente perché se è vero che sul portale di Trenitalia c’è la notizia della mancata commessa non è altrettanto vero che la lettera ufficiale sia ancora pervenuta. Un problema di forma e non di sostanza ma che la dice lunga su la gravità della situazione” ha tuonato Gianni Mazziotta, segretario provinciale della Uilm.
“Oltretutto – prosegue il sindacalista – il vertice di un paio di giorni fa all’Unione industriali è stato davvero deludente. Ci hanno detto che per il futuro potremmo nella migliore delle ipotesi dover fare i conti con esuberi per il 50% dell’attuale forza lavoro e nella peggiore lo stabilimento potrebbe dover ricorrere per le sue produzioni appena al 10 – 20% di chi oggi vi lavora, ovvero 600 persone”.
ma quanto di più grave vede all’orizzonte Mazziotta è la voce secondo la quale davanti agli stabilimenti di Kassel in Germania dai quali sarebbero dovute provenire parti di commesse per Vado, una quindicina di locomotori Traxx da produrre per il settore ferroviario Cargo, i lavoratori locali avrebbero affisso degli striscioni contrari alla solidarietà con il sito vadese in difficoltà:
“E’ incredibile ma i lavoratori di Kassel che in passato, quando a Vado si producevano alla grande le 464, abbiamo sostenuto con il nostro lavoro ora ci ripagano con striscioni del tipo “niente lavoro per gli italiani” o “niente Traxx per gli italiani”. Infatti la conseguenza di questo sostegno morale da parte loro è che l’azienda ci ha già detto che di 15 macchine da poter produrre a Vado ne potremmo realizzare sì e no 5. Eppure questo stabilimento ancora nel 2015 ha prodotto qualcosa, in tempo di crisi, come 35 milioni di utili”.
A questo punto Mazziotta dopo le assemblee con i lavoratori di oggi ha chiesto insieme agli altri due sindacati, Fiom e Fim, un tavolo urgente con i vertici della multinazionale canadese e ha rispolverato tra l’altro una vecchia proposta:
“Se Bombardier come sta dimostrando non fosse per il futuro più interessata al sito o peggio non più all’altezza deella situazione perché non si capisce come in cinque anni sia riuscita, forse volontariamente, a perdere ben 2 gare di rilevanza internazionale, allora non si faccia morire un sito di eccellenza che ha alle spalle cento anni di storia gloriosa, ma lo si ceda ad altre realtà sul mercato che siano disposte a puntare su un suo effettivo rilancio mantenendo l’occupazione”.

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