Attualità Savona

Tirreno Power: manifestazione e corteo domani dalle 9 a Savona

Si terrà domani, a partire dalle ore 9, a Savona, la manifestazione e il corteo organizzato da Fim Fiom Uilm e Filctem, Femca, Uiltec per Bombardier e Tirreno Power: Bombardier ha perso la gara per la fornitura dei treni regionali ad alta densità prevista da Trenitalia, mentre Tirreno Power ha ridotto la sua attività ad un gruppo a gas a seguito dell’inchiesta della magistratura sulle emissioni inquinanti da carbone e alla sua crisi finanziaria. Due situazioni critiche che mettono a rischio tra diretti e indotto “1200 posti di lavoro”.
Affermano i lavoratori “Lo sciopero è stato proclamato perché il tempo è scaduto ed a due anni dal sequestro cautelativo da parte della procura di Savona gli azionisti della Centrale Engie o Sorgenia, non sono stati in grado di presentare un piano industriale per dare prospettive di mantenimento del sito produttivo e dei livelli occupazionali esistenti. L’unico obiettivo aziendale è stato quello di trarre il massimo profitto economico con sforzi minimi, ed una volta ottenuto il finanziamento del debito societario da parte di un pool di banche, ridimensionare il sito creando oltre 115 esuberi già dichiarati che si sommano agli 850 posti di lavoro persi tra indotto e personale diretto.  Tutto questo – spiegano i lavoratori- è inaccettabile per i dipendenti e per il territorio”
“In tale contesto il Governo oltre alle evidenziate strategie energetiche nazionali di fuoriuscita dalla produzione a carbone, non ha fornito nessuna soluzione che obblighi a promuovere politiche industriali innovative e tecnologicamente che possano salvaguardare tutti quei lavoratori legati alla produzione con combustibile fossile.”
“Il tempo è scaduto – continuano – così come gli ammortizzatori sociali in scadenza ad ottobre. Sorgenia ed Engie devono necessariamente fornire un piano di riqualificazione industriale che possa garantire il futuro del sito produttivo”.
“Ad oggi i lavoratori sono ancora in attesa di convocazione ad un tavolo di lavoro, richiamato nell’ordine del giorno del Consiglio Regionale del 10 maggio 2016 dove tutte le forze politiche impegnano il presidente della Regione a promuovere urgentemente ed a richiedere un incontro urgente cn il Governo per individuare le modalità di fuoriuscita dall’utilizzo di carbone”.
“I lavoratori – continuano – richiedono anche l’immediata riattivazione del tavolo ministeriale , e gli impegni della Presidenza del Consiglio che doveva aggiornare l’incontro entro il 30 settembre 2015 ampiamente disatteso ed ancora in attesa di convocazione.”
“Ora è il momento delle responsabilità ed è indispensabile definire ed individuare un percorso che porti alla risoluzione della vertenza Tirreno Power coinvolgendo tutte le istituzioni

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