A 92 anni scompare il grande attore di teatro, Giorgio Albertazzi. Ed è lutto oggi nel mondo del teatro, una voragine immensa si apre con la sua scomparsa perché con lui se ne va un “pezzo di storia” di quel teatro che Giorgio ha portato sulle scene italiane con la grande maestria che solo un istrione come lui poteva offrire. Fiorentino, per essere precisi, nativo di Fiesole, Albertazzi ha allietato le scene italiane con i grandi classici, da ” Antonio e Cleopatra” di W.Shekespeare, a “Uomo e sottosuolo” di Dostoevskj alle “Memorie di Adriano” con cui è andato in scena più di mille volte. Il teatro di Albertazzi, che per moltissimi stagioni ha lavorato al fianco di Anna Proclemer, sua compagna di vita fino agli anni ’80, è sempre stato un esempio di come la magia del palcoscenico possa raccontare la vita e i sentimenti in modo assolutamente straordinario.
Un grande attore, un uomo di grande intelligenza e sensibilità che ha calcato le scene fino all’ultimo, grazie alla grande memoria di cui era dotato. Il suo cuore ha ceduto, questa mattina alle 9 nella sua casa in Maremma dove viveva con la moglie. Nessun funerale: solo il saluto degli amici, domani, nella dimora dove abitava con la compagna di 35 anni più giovane.
Ho avuto il privilegio e la fortuna di conoscerlo e frequentarlo, di imparare da lui, indegnamente, la magia del teatro, quello con la “T” maiuscola. Grazie Giorgio, buon viaggio.




