Politica

I Cinque Stelle propongono un bando per scegliere assessori

Savona. Il candidato a sindaco dei Cinque Stelle Salvatore Diaspro guarda ad una giunta composta da persone pulite e competenti scelte attraverso un bando che tenga conto di tutti questi requisiti. I componenti del governo cittadino invece non andrebbero più scelti per le appartenenze partitiche e per il numero di voti che portano in dote. Afferma Diaspro:
“Competenza, meritocrazia e idee: ecco le basi con cui sceglieremo gli assessori che faranno parte della nostra squadra di governo. Mai più assessori incompetenti nominati solo perché portano voti”.
Prosegue il candidato pentastellato:“Abbiamo costruito relazioni con persone competenti del territorio che ci stanno aiutando da anni e al nostro interno ci sono già alcune competenze, ma per governare Savona il nostro obbiettivo è mettere in campo le persone migliori, con le competenze migliori. Il principio non sarà la fedeltà a prescindere e l’appartenenza politica, ma la condivisione del programma e dei principi del MoVimento 5 Stelle”.
Per Diaspro gli assessori non dovranno aver avuto incarichi in partiti ed essere persone integerrime:
“Vogliamo consentire a chi vuole dedicarsi alla propria città di poterlo fare. Chiaramente inseriremo alcune caratteristiche che gli aspiranti assessori dovranno avere, primo fra tutti non aver avuto incarichi nei partiti. Dovranno essere persone incensurate, con competenze specifiche e collegate al territorio”. “Basta con il modello del manuale Cencelli in cui i partiti all’interno delle coalizioni già prima del voto si spartivano gli assessorati e poi piazzavano il proprio candidato che portava più voti. Savona ha già visto i disastri causati da assessori incompetenti nominati con questo metodo”.
E conclude con un attacco all’attuale assessore al Bilancio Luca Martino: “Per selezionare gli assessori che costituiranno la nostra giunta lanceremo un bando pubblico. Al primo posto metteremo la competenza: è inaccettabile che un assessore al bilancio ammetta, dopo dieci anni, di non averci mai capito nulla”.

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