Politica

Le reazioni delle forze politiche sulla protesta degli agricoltori

Genova. Non si contano le reazioni politiche dei partiti presenti in Regione in merito alla protesta portata avanti questa mattina dagli agricoltori in Regione. Il Pd sull’argomento in una nota ha sottolineato:
“Il Pd è al fianco degli agricoltori liguri. Questa mattina, nel corso dell’incontro tra i capigruppo e una delegazione della Cia (Confederazione italiana agricoltori della Liguria) i consiglieri regionali del Partito Democratico Raffaella Paita, Giovanni Barbagallo, Luca Garibaldi e Luigi De Vincenzi hanno sostenuto le istanze portate avanti dai lavoratori agricoli. “Abbiamo chiesto – spiegano gli esponenti del Pd – di mandare del personale a Roma in appoggio all’Agea per velocizzare le pratiche per i bandi. I prebandi sono andati male e bisogna cambiare rotta, attraverso provvedimenti che semplifichino le procedure. Poi occorre rilanciare il progetto di Liguria Gourmet e rivedere l’organizzazione della caccia, perché il sistema in vigore al momento non ha dato i risultati sperati. Infine – concludono Paita, Barbagallo, Garibaldi e De Vincenzi – abbiamo chiesto alla Giunta di finanziare la legge sulla banca della terra per aumentare la superficie agricola media”.
Luca Pastorino deputato di Possibile e Gianpaolo Malatesta consigliere comunale di Possibile hanno detto:
Piano sviluppo rurale: “Troviamo inaccettabile e imbarazzante questo ping pong di responsabilità tra il Governatore della Liguria Giovanni Toti e il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Dal 2014 sono disponibili i fondi attivabili attraverso bandi per rilanciare l’agricoltura, ma gli operatori non ne possono usufruire. Ora le chiacchiere sono finite, ci vogliono azioni concrete. E bisogna risolvere subito le difficoltà funzionali di Agea, l’ente pagatore nazionale. Continuando così, gli agricoltori non avranno neanche più i soldi per mettere la benzina nei trattori per venire a manifestare”.
Semplificare la burocrazia: “Semplificare per far fiorire e rilanciare l’agricoltura è senz’altro un passo importante. Oggi anche le piante hanno i passaporti. I floricoltori, devono rinnovare ogni anno il passaporto alle piante e ai fiori se vogliono esportare i loro prodotti all’estero. Seguendo una serie di procedure che hanno dell’inverosimile. Ci vogliono poche regole, ma chiare. Questa è gente che lavora, non può perdere tempo in pastoie burocratiche senza fine”.
Proposta di Possibile: “Mettere insieme produzione e grande distribuzione senza speculare sui nostri prodotti, in modo che si crei una sinergia utile a tutti, anche ai consumatori finali, che possono trovare un prodotto di qualità a un buon prezzo. La Liguria è famosa in tutto il mondo per il suo basilico, l’olio, i fiori. E’ ora di creare un collegamento tra i nostri prodotti e il marketing del turismo su un modello “Langhe” che può rivitalizzare la nostra Regione e attrarre turisti. Creando percorsi del “gusto”, rapporti diretti tra operatori e istituzioni del territorio. Un collante che grazie a una piattaforma informatica semplice e intuitiva possa finalmente comunicare la bellezza e la bontà della nostra Liguria”.
Sostegno alla protesta degli agricoltori anche dal Movimento Cinque Stelle:
“Massimo sostegno agli agricoltori, a cui vanno dati in fretta tutti gli strumenti per poter operare sul territorio, attraverso lo sblocco immediato dei bandi”.
Lo dice Andrea Melis, portavoce del MoVimento 5 Stelle in Regione, in seguito all’incontro di oggi con gli agricoltori liguri in Regione.
“Inaccettabili le lungaggini burocratiche che fino ad oggi hanno fatto saltare tutte le erogazioni di bandi PSR, a causa di inefficienze di ogni tipo e continui rimpalli tra Agea, governo centrale, Regione e Bruxelles – spiega Melis – La Giunta Toti si impegni a risolvere quanto prima l’empasse e dare una spinta forte a un settore martoriato da anni di immobilismo politico”.
“Gli agricoltori – sottolinea il portavoce pentastellato – rappresentano un avamposto fondamentale per la tutela e la salvaguardia del territorio dal consumo di suolo e da politiche indiscriminate di cementificazione. E, come tali, vanno sostenuti in ogni modo”.
 
 

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