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Affondamento del Transylvania, ora c'è un comitato per le celebrazioni

Noli. Affondamento del Transylvania. Ora c’è il comitato, patrocinato dal Comune e coordinato dal comandante Carlo Gambetta. Ne fanno parte Luca Battaglieri, che ha tenuto delle conferenze sul Transylvania, il maresciallo dei carabinieri Carlo Padula, Paolo Curato della Società nazionale salvamento, Luca Ghersi, presidente dell’Anmi di Savona e Dario Sabatelli, editore del libro «L’affondamento del Transylvania» di Renzo Aiolfi.
Hanno aderito, come membri del comitato d’onore, l’onorevole Ombretta Fumagalli Carulli, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il generale Carlo Cabigiosu, il decano dei pescatori di Noli Gaetano Garzoglio, l’ingegner Guido Gay e il sindaco di Noli Giuseppe Niccoli.
Il transatlantico inglese che colò a picco, la mattina del 4 maggio 1917, al largo di Capo Noli. La nave, che trasportava 3000 persone tra soldati britannici, marinai e crocerossine, fu colpita da un siluro lanciato da un sommergibile tedesco. Il transatlantico affondò rapidamente, portando con sé 409 uomini. I pescatori della zona salirono subito sulle loro barche per soccorrere i superstiti, che furono ospitati in caserme, scuole, conventi e famiglie del territorio. Il Transylvania rimase un mito fino all’ottobre del 2011, quando i Carabinieri Subacquei di Genova, con l’ingegner Guido Gay, inventore del sommergibile robot «Pluto Palla», scoprirono il relitto.

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