Savona. “Senza lavoro non c’è futuro” così recita uno degli striscioni che questa mattina i lavoratori della Tirreno Power portano di fronte alla sede del consiglio regionale nel capoluogo per dare voce alla protesta e chiedere risposte concrete al presidente Toti e un incontro con i diversi gruppi. La protesta nasce perché il piano industriale per il futuro della centrale di Vado non è ancora arrivato sul tavolo di confronto tra sindacati e lavoratori e l’industria stessa. Gli operai hanno dunque deciso di presidiare, questa mattina i cancelli della centrale per poi spostarsi verso Genova per incontrare i capigruppo del consiglio regionale. Unica certezza per i dipendenti, ad oggi, è la scadenza della cassa integrazione entro il mese di novembre. Per domani, inoltre, nuovo incontro a Roma per discutere della difficile situazione e cercare nuove misure e soluzioni.





