Vado Ligure. Non percepiscono lo stipendio da gennaio. Sono una quarantina di persone tra la sede di Vado e quella di Albenga. Questo il quadro della situazione difficile in cui si trovano i lavoratori della Icot,una azienda di Vado specializzata nelle manutenzioni sul territorio per l’Enel. Spiega uno dei lavoratori Gian Luigi Fracchia: “Ormai siamo all’incredibile anche perché il lavoro ci sarebbe ed è molto quello che ci gira l’Enel, ma per raggiungere i cantieri dobbiamo addirittura pagarci il gasolio per conto nostro e questo non mi pare assolutamente giusto tenuto conto che da 4 mesi ormai non riusciamo più neppure a sfamare le nostre famiglie. Quel che più ci preoccupa è che questo stato di cose va avanti da tempo nell’indifferenza generale”.
Questo pomeriggio presso la sede Cisl di galleria Aschero a Savona si è tenuta l’ennesima assemblea dei lavoratori. La situazione è confermata nella sua drammaticità anche dal segretario della Fim – Cisl per Savona e Imperia Cristian Venzano: “Siamo di fronte ad una problematica che non sembra, almeno per ora, trovare delle soluzioni. Eppure Icot è qui da almeno 4 anni e opera in subappalto per Enel che vanterebbe dei crediti per 2 milioni dalla società che ha in appalto le manutenzioni ovvero la Cobra. Da lunedì scatterà la cassa straordinaria per i 40 lavoratori ma questo non risolverà il loro conto economico che resterà ancora in stand by. La cassa va infatti approvata in sede ministeriale con tempi che non si annunciano certo brevi. Nel frattempo speriamo di poter aprire un tavolo tecnico, affinché la Filse anticipi almeno in parte le somme necessarie”.






