Ferrara. Altro che Pasqua di ressurrezione, sotto i piedi del Savona si apre il baratro. Passione e morte (sportiva) di una squadra impalpabile, rinunciataria, scesa in campo senza il sacro fuoco dell’agonismo. Difficile immaginare un epilogo diverso dal 4-0 finale. Esagerato il divario tecnico e temperamentale tra due realtà agli antipodi: veloce, propositivo, efficace il calcio proposto dalla SPAL, rinunciatario, approssimativo e desolatamente povero quello dei biancoblu che si sono rassegnati da subito al ruolo di vittima sacrificale. Adesso manca soltanto il “conforto religioso” della matematica dopodiché tutto sarà compiuto.
La SPAL scende in campo con il 3-5-2 e presenta la novità Contini in porta in sostituzione di Branduani Il Savona risponde con Cincilla in porta e Lulli a giostrare dietro alle punte Dell’Agnello, Cocuzza. Il più vivace in avvio è Luca Mora: prima tenta l’assist per Lazzari poi, al 13’, tenta la conclusione diretta che Cincilla controlla in due tempi. Occasione limpida per i biancazzurri 10 minuti dopo: pennellata morbida di Zigoni che smarca in area Cellini, il suo pallonetto non entra per questione di centimetri. Al 23′ Castagnetti serve ancora un liberissimo Cellini che in linea con i difensori savonesi non sbaglia. Il Savona sta a guardare senza abbozzare una pur minima reazione neppure di orgoglio, la Spal è assoluta padrona del campo e raddoppia al 41 quando Zigoni viene strattonato in area e finisce a terra per Maggioni è calcio di rigore che Cellini trasforma per il sigillo numero 15.
La ripresa si apre con un Savona maggiormente propositivo.Minuto 3′, via Vannucci sulla sinistra, affondo e travesrone che Dell’Agnello stacca di testa costringendo Contini alla superparata, ma è una fiammata che si spegne ancor prima che accendersi.
La SPAL è devastante. Al 7′ volatona di Mora in area biancoblu, Cincilla lo stende e viene espulso: rigore trasformato questa volta da Zigoni. In inferiorità numerica la partita per il Savona diventa un calvario. L’ennesimo spunto vincente per gli emiliani arriva da Castagnetti: cross al bacio per Cellini che di testa sigla la sua tripletta.
Negli ultimi minuti la SPAL potrebbe esagerare ma Di Quinzio calcia alto di prima da buona posizione.Il resto è soltanto noia.
In sala tampa Braghin è sconsolato. Il tecnico piemontese si assume le sue responsabilità:” In queste due partite non sono riuscito a dare alla squadra ciò che volevo, parlerò con la società”. L’impressione è che a breve potrebbero esserci sviluppi.
IL TABELLINO DELLA PARTITA.
SPAL-SAVONA 4-0
Rete: 25′ p.t. Cellini, 42′ p.t. Cellini (rig.); 8′ s.t. Zigoni (rig.), 24′ s.t. Cellini
Spal: Contini, Silvestri, Giani, Cottafava, Castagnetti, Mora, Lazzari, Gentile (28′ s.t. De Vitis), Zigoni, Di Quinzio (35′ s.t. Beghetto), Cellini (25′ s.t. Grassi). A disp.: Branduani, Bellemo, Capezzani, Ceccaroni, Finotto, Ferri, Posocco, Schiavon, Spighi; all. Semplici
Savona: Cincilla, Placido, Pasqualini, Cabeccia, Rossini, Lebran (17′ s.t. Gagliardi), Vannucci, Taddei, Dell’ Agnello, Lulli (25′ s.t. Steffè), Cocuzza (8′ s.t. Falcone). A disp.: Negro, Rondanini, Tassi, Zigrossi, Bationo, Romney, Clematis, Dapelo, Bonavia; all. Braghin
Arbitro: Maggioni di Lecco (assistenti Macaddino di Rimini e Scarpa di Reggio Emilia)
Spettatori 5000 circa.
foto: Spalferrara.it






