Albenga

Ad Albenga si parla di stemmi araldici

Albenga. Domani, alle 16,30, riprende, a palazzo Peloso Cepolla (Museo Navale Romano) il ciclo di conferenze organizzato dalla sezione ingauna dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri e intitolato quest’anno “Per la storia: esperienze di ricerca pluridisciplinare”.
In programma un incontro con Riccardo Musso, archivista del comune di Albenga, il quale parlerà di araldica e di stemmi ingauni, presentando i risultati di una ricerca intrapresa un paio di anni fa con il concorso di numerosi soci dell’istituto. Una città di antiche tradizioni come Albenga è infatti particolarmente ricca di testimonianze araldiche.
Numerosi blasoni in pietra o in marmo si possono ancora oggi ammirare su alcuni dei più importanti palazzi del centro storico, soprastanti i loro portali monumentali o dipinti sulle facciate o nelle sale interne.
Né mancano suggestive raffigurazioni di stemmi nelle carte di archivi pubblici e privarti o in suppellettili di vario genere (ceramiche, sigilli, gioielli).
Attraverso l’esposizione di alcuni di questi stemmi si cercherà di ricostruire la storia delle antiche famiglie che fecero la storia di Albenga (i Ricci e i Marchese, i Del Carretto e i Cepolla, i Cepollini e i Costa, i Della Lengueglia e i Cazulini e via dicendo) facendo riemergere vicende ormai dimenticate di guerre e paci private, di matrimoni e di brillanti carriere in giro per l’Italia, in un arco di tempo che spazia dal XIII secolo a pochi decenni fa.

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