Oltre 300.000 persone hanno assistito in San Pietro al funerale di Papa Francesco. Le esequie si sono svolte sul sagrato della Basilica di San Pietro a Roma presieduti dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio. La liturgia, come da riforma voluta dallo stesso Papa Francesco è stata semplificata, sobria e in linea con il suo pontificato. La bara, in legno semplice, è stata posta sul sagrato davanti alla Basilica. “Nonostante la sua finale fragilità e sofferenza, Papa Francesco ha scelto di percorrere questa via di donazione fino all’ultimo giorno della sua vita terrena. Egli ha seguito le orme del suo Signore, il buon Pastore, che ha amato le sue pecore fino a dare per loro la sua stessa vita. E lo ha fatto con forza e serenità, vicino al suo gregge, la Chiesa di Dio”. Ha detto durante l’omelia il Card. G.B. Re.
“Caro Papa Francesco, ora chiediamo a Te di pregare per noi e che dal cielo Tu benedica la Chiesa, benedica Roma, benedica il mondo intero, come domenica scorsa hai fatto dal balcone di questa Basilica in un ultimo abbraccio con tutto il popolo di Dio, ma idealmente anche con l’umanità che cerca la verità con cuore sincero e tiene alta la fiaccola della speranza”. Dopo la cerimonia il feretro è stato trasferito con un lungo corteo nella Basilica di S.Maria Maggiore dove verrà accolto da poveri e migranti. La tomba sarà costruita in pietra nera di ardesia ligure e pietra di Finale Ligure a ricordo delle origini liguri del Santo Padre.
Questo l’elenco dei capi di stato e delle delegazioni presenti al funerale reso noto dal Vaticano:
Albania: Il presidente Bajram Begaj.
Algeria: Il ministro degli Esteri Ahmed Attaf.
Andorra: Il coprincipe Joan-Enric Vives Sicilia.
Angola: Il presidente Joao Manuel Goncalves Lourenço.
Arabia Saudita: Il ministro per il Clima Adel bin Ahmad Al Jubeir.
Argentina: Il presidente Javier Milei con la sorella Karina.
Armenia: Il presidente Vahagn Khachaturyan.
Australia: Il Governatore Generale Sam Mostyn.
Austria: Il presidente Alexander Van der Bellen e il cancelliere Christian Stocker.
Azerbaigian: La presidente del Parlamento Sahiba Gafarova.
Bahamas: L’ambasciatore Joseph R. Curry.
Bahrein: Il ministro dei Trasporti Abdulla Ahmed Abdulla AlKhalifa.
Bangladesh: Il primo ministro Muhammad Yunus.
Belize: La governatrice generale Froyla Tzalam.
Belgio: Il re Filippo e la regina Mathilde, e il primo ministro Bart De Wever.
Bielorussia: Il presidente del Parlamento, Igor Sergueyenko.
Bolivia: L’ambasciatrice Teresa Susana Subieta Serrano.
Bosnia Erzegovina: La presidente di turno Zelika Cvijanovic.
Brasile: Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva con la moglie Jana.
Bulgaria: Il Primo ministro Rossen Jeliazkov.
Burkina Faso: Il ministro degli Esteri Karamoko Jean Marie Traore.
Burundi: Il vicepresidente Prosper Bazombaza.
Camerun: Il ministro Paul Atanga.
Canada: La governatrice generale Mary Simon.
Capo Verde: Il presidente Jose’ Maria Neves.
Cile: Il presidente del Senato Manuel Jose’ Ossandon.
Cina: L’ex vicepresidente Chen Chin-Jen.
Cipro: Il presidente Nikos Christodoulides.
Ciad: Il ministro Mathieu Guibolo Fanga.
Colombia: La first lady Veronica Alcocer Garcia.
Corea del Sud: Il ministro della Cultura You In Chon.
Costa d’Avorio: L’Alto Rappresentante del Presidente Gilbert Kafana Kone.
Costa Rica: L’ambasciatore Federico Zamora Cordero.
Croazia: Il presidente Zoran Milanovic e il premier Andrej Plenkovic.
Cuba: Il vicepresidente Salvador Valdes Mesa.
Danimarca: La regina Maria.
Ecuador: Il presidente Daniel Noboa Azin.
Egitto: Il ministro per gli Affari religiosi Osama Elsayed Mahmoud Mohamed Saad.
El Salvador: Il vicepresidente Felix Ulloa Garay.
Emirati Arabi Uniti: Lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed.
Estonia: Il presidente Alar Karis.
Eswatini: La vicepremier Thulisile Dladla.
Filippine: Il presidente Ferdinand Marcos e la moglie Liza Marcos.
Finlandia: Il presidente Alexander Stubb.
Francia: Il presidente Emmanuel Macron.
Gabon: Il presidente Brice Clotaire Oligui Nguema.
Gambia: Il consigliere del presidente Henry Gomez.
Georgia: Il presidente Mikheil Kavelashvili.
Germania: Il presidente Frank-Walter Steinmeier e il cancelliere Olaf Scholz.
Giamaica: L’ambasciatore Richard Brown.
Giappone: Il ministro degli Esteri Takeshi Iwaya.
Grecia: Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis.
Guatemala: Il ministro della Cultura Liwy del Carmen Grazioso Sierra.
Haiti: Delegata permanente Unesco Lilas Desquiron.
Honduras: Il presidente Xiomara Castro.
India: La presidente Droupadi Murmu.
Indonesia: Il presidente Joko Widodo.
Iran: Il ministro della Cultura Seyed Abbas Saleh Shariati.
Iraq: Il presidente del Kurdistan Nechirvan Barzani.
Irlanda: Il presidente Micheal Higgins e il premier Micheal Martin.
Islanda: La presidente Halla Tomasdottir.
Israele: L’ambasciatore alla Santa Sede, Yaron Sideman.
Kenya: Il presidente William Samoei Ruto.
Kirghizistan: Il ministro della Giustizia Aiaz Baetov.
Kosovo: Il presidente Vjosa Osmani e il premier Albin Kurti.
Kuwait: L’ambasciatore Nasser Sanhat Alqahtan.
Lesotho: Il re Letsie III.
Lettonia: Il presidente Edgars Rinkevics.
Liechtenstein: Il principe Alois.
Lituania: Il presidente Gitanas Nauseda.
Libano: Il presidente Joseph Aoun.
Madagascar: Il presidente Andry Rajoelina.
Malawi: L’ambasciatore Joseph John Mpingajira.
Mali: Il ministro degli Esteri Mossa Attaher.
Malta: La presidente Myriam Spiteri Debono.
Malesia: Il ministro Azalina Binti Othman.
Marocco: Il capo del governo Aziz Akhannouch.
Mauritius: Il ministro della Giustizia Gavin Patrick Cyril Glover.
Messico: La vicepresidente Rosa Icela Rodriguez.
Moldova: La presidente Maia Sandu.
Monaco: Il principe Alberto II e la principessa Charlene.
Montenegro: Il presidente Jakov Milatovic.
Mozambico: Il presidente Daniel Chapo.
Namibia: Il ministro degli Esteri Selma Ashipala-Musavyi.
Nicaragua: L’ambasciatore in Spagna Maurizio Gelli.
Nigeria: Il presidente del Senato Godswill Obot Akpabio.
Nord Macedonia: La presidente Gordana Siljanovska-Davkova.
Norvegia: Il principe ereditario Haakon e la principessa Mette-Marit, e il ministro degli Esteri Espen Barth Eide.
Nuova Zelanda: Il primo ministro Christopher Mark Luxon.
Oman: L’ambasciatore Nayyid Nazar bin Al-Julanda bin Majid.
Pakistan: Il ministro Salik Hussain.
Palestina: Il primo ministro Mohamed Mustafa.
Paesi Bassi: Il primo ministro Dick Schoof.
Paraguay: Il presidente della Camera Raul Latorre.
Papua Nuova Guinea: L’ambasciatore Joseph Varo.
Peru’: Il ministro degli Esteri Elmer Schialer Salcedo.
Polonia: Il presidente Andrzej Duda.
Portogallo: Il presidente Marcelo Rebelo de Sousa e il primo ministro Luis Montenegro.
Qatar: Il primo ministro Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani.
Repubblica Centrafricana: Il presidente Faustin-Archange Touadera.
Repubblica Ceca: Il premier Petr Fiala.
Repubblica Democratica del Congo: Il presidente Felix Tshisekedi.
Repubblica Dominicana: Il presidente Luis Rodolfo Abinader Corona.
Romania: Il presidente ad interim Ilie Bolojan.
Ruanda: L’ambasciatore Igor Cesar.
Russia: La ministra della Cultura Olga Lyubimova.
Saint Kitts e Nevis: Il console onorario Matteo Forcon.
Saint Vincent: L’ambasciatore Wafic Sai.
San Marino: I capitani Reggenti Denise Bronzetti e Italo Righi.
Senegal: Il ministro dell’Interno Jean Baptiste Tine.
Seychelles: Il presidente Wavel Ramkalawan.
Sierra Leone: Il presidente Julius Maada Bio.
Singapore: Il ministro Maliki Osman.
Slovacchia: Il presidente Peter Pellegrini.
Slovenia: La presidente Natasa Pirc Musar e il primo ministro Robert Golob.
Spagna: Il re Felipe VI e la regina Letizia.
Sri Lanka: Il ministro degli Esteri Herath Mudiyanselage Vijitha Herath.
Stati Uniti: Il presidente Donald Trump e la moglie Melania.
Sud Sudan: Il ministro degli Esteri Monday Semaya K. Kumba.
Sudan: L’incaricato d’affari alla Sede Salah Mohamed Ishag Raham.
Svezia: Il re Carlo XVI Gustavo e la regina Silvia, e il primo ministro Ulf Kristersson.
Svizzera: La presidente Karin Keller-Sutter.
Tanzania: Il vicepresidente Philip Isdor Mpango.
Thailandia: Il ministro Chousak Sirinil.
Timor Est: Il presidente Jose’ Ramos Horta.
Togo: Il presidente Faure Essozimna Gnassingbe.
Tunisia: Il ministro degli Esteri Mohamed Ali Naft.
Turchia: Il presidente del Parlamento Numan Kurtulmus.
Ucraina: In forse la presenza del presidente Volodymyr Zelensky e della moglie Olena.
UE: I presidenti della Commissione Ursula Von der Leyen, del Consiglio Antonio Costa e del Parlamento Roberta Metsola.
Uganda: La presidente del Senato Among Anita Annet.
Ungheria: Il presidente Tamas Sulyok e il premier Viktor Orban.
Uruguay: Il ministro degli Esteri Mario Lubetkin.
Uzbekistan: Il vicepresidente del Senato Sodiq Safoev.
Vanuatu: L’ambasciatore Bernard Lecler.
Venezuela: Il ministro degli Esteri Yvan Eduardo Gil Pinto.
Vietnam: L’ambasciatore Duong Hai Hung.
Zimbabwe: Il vicepresidente Costantino Guveya Dominic Nyikadzino Chiwenga.
Organizzazioni Internazionali
Nazioni Unite: Il segretario generale Antonio Guterres.
Consiglio d’Europa: Il vicesegretario generale Bjorn Berge.
IFAD: Il presidente Alvaro Lario.
ILO: Il direttore generale Gilbert Fossoun Houngbo.
OIM: La direttrice generale Amy Pope.
OMS: Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus.
OSCE: La presidente dell’Assemblea Parlamentare Ms Pia Kauma.
PAM: Il vicedirettore Carl Skau.
UNHCR: La rappresentante in Italia Chiara Cardoletti.







