Attualità Savona

Savona, la Capitaneria di Porto ha tracciato il bilancio dell’attività 2024

E’ tempo di tirare un bilancio per la Guardia Costiera savonese, a consuntivo dell’anno 2024 appena
concluso, che con i suoi Uffici dipendenti di Loano-Albenga, Varazze, Finale Ligure, Alassio ed
Andora è stata impegnata costantemente in una attività amministrativa ed operativa a tutela della
vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e della protezione dell’ambiente marino,
lungo tutto il litorale di competenza che si estende dal confine di Varazze fino al comune di Cervo
escluso.
Questi sono i dati delle principali attività operative ed amministrative svolte a favore della collettività
ed alla tutela dell’ambiente marino.
Salvaguardia della vita umana in mare
Sono state circa 70 le operazioni di soccorso coordinate dalla Sala operativa della Capitaneria di
porto – Guardia costiera – di Savona. Una quarantina le unità da diporto soccorse e 109 i diportisti
e bagnanti a cui è stata prestata assistenza in mare da parte dei sette mezzi navali a disposizione
e dislocati lungo tutto il territorio di competenza.
Nel periodo estivo durante l’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2024” il personale nell’attività di
prevenzione a tutela della sicurezza dei bagnanti ha effettuato n. 1192 controlli alle strutture
balneari ed elevate n. 80 sanzioni amministrative per un importo totale di circa € 100.000,00
(centomila/euro). Le inosservanze all’Ordinanza balneare risultano essere dovute principalmente a
irregolarità inerenti il servizio di assistenza bagnanti e alla non conformità delle dotazioni dedicate
al primo soccorso.
In materia di diporto sono stati effettuati in totale circa 2400 controlli sia in mare che a terra presso
gli approdi turistici. Al termine dei controlli sono state elevate circa 70 sanzioni amministrative per
un ammontare di circa 40.000 euro. Le violazioni contestate hanno riguardato in maggior parte
l’inosservanza dei limiti di velocità, distanza della costa e mancanza delle dotazioni di sicurezza.
Sicurezza della navigazione.
Nell’ambito dell’attività tesa a garantire la sicurezza della navigazione, vengono ispezionate negli
scali di Savona e Vado Ligure numerose navi sia straniere che nazionali.
Per le navi nazionali, viene effettuata apposita attività certificativa che, nell’anno appena trascorso,
ha visto il rilascio delle sotto elencate certificazioni di sicurezza:
– n. 6 ispezioni che hanno permesso di attestare la conformità alle Leggi internazionali e
nazionali delle condizioni di vita del lavoratore marittimo;
– n. 15 ispezioni nel campo della “security” che permettono di verificare l’idoneità delle navi a
proteggersi da possibili rischi di attività illecite proveniente dall’esterno;
– n. 61 ispezioni mirate a verificare la preparazione degli equipaggi e le condizioni di efficienza
degli equipaggiamenti/ dotazioni di sicurezza (mezzi collettivi ed individuali di salvataggio)
delle unità navali necessarie per la protezione dei marittimi imbarcati sulle stesse.
Per le navi straniere, l’attività è stata svolta da un team di ispettori qualificati della Capitaneria di
porto (c.d. ispettori Port State Control), operanti nell’ambito del Memorandum di Parigi del 1982 sul
controllo dello Stato di approdo, il quale prevede approfonditi controlli tecnico-operativi a bordo
delle navi che scalano i porti europei, quali appunto quello di Savona e Vado Ligure.
Dalla suddetta attività, numerose sono state le non conformità rilevate in diversi ambiti quali la
preparazione degli equipaggi delle navi, la corretta gestione delle carte e dei documenti di bordo,
la funzionalità degli equipaggiamenti di sicurezza e delle dotazioni nautiche necessarie per la
navigazione da intraprendere (carte e pubblicazioni nautiche), etc., tutte anomalie che sono state
rettificate, prima della partenza, per assicurare che la nave lasciasse il porto in modo sicuro. Delle
CAPITANERIA DI PORTO SAVONA: BILANCIO DELL’ATTIVITA’ SVOLTA NELL’ANNO 2024.
14 ispezioni effettuate, per 5 di queste, è stato necessario emanare un “provvedimento di fermo
amministrativo” in quanto, per le anomalie rilevate, è stato necessario effettuare un ulteriore verifica
volta a verificare la risoluzione di quanto riscontrato.
Tutela dell’ambiente marino e dell’Area Marina Protetta di Bergeggi
Sono stati circa 2800 i controlli svolti dal personale sia a terra che in mare e che hanno riguardato
nello specifico dei controlli sul ciclo dei rifiuti, sugli scarichi idrici, in tema di antinquinamento ed
abusivismo demaniale ed edilizio. In mare sono state svolte n. 60 missioni antinquinamento a cui
vanno aggiunte n. 72 missioni di monitoraggio acque, che nel periodo estivo sono state svolte
congiuntamente ed in supporto al personale dell’ARPAL per l’attività di campionamento delle acque
di balneazione. In ambito demaniale marittimo sono state accertate n.13 violazioni amministrative
e n. 7 comunicazioni di reato alla competente Procura della Repubblica.
Detta attività è stata integrata con l’attività di verifica inerente i limiti imposti dalla normativa
internazionale e nazionale sul contenuto di zolfo dei carburanti marittimi a tutela dell’immissione in
atmosfera. In particolare, personale specializzato ha effettuato, durante l’anno appena trascorso,
n. 28 verifiche a bordo delle navi approdate nei porti di Savona e Vado Ligure. Nell’ambito delle
suddette verifiche sono stati altresì eseguiti n.15 campionamenti di combustibile, prelevato
direttamente dalle casse di gasolio, necessarie ad alimentare i motori che forniscono l’energia
elettrica alle navi durante la sosta delle stesse nei porti. I campionamenti effettuati, di concerto con
l’Agenzia delle Dogane, sono stati tutti analizzati da appositi laboratori al fine di riscontrare l’effettiva
corrispondenza degli stessi ai limiti imposti dalla legge.
Altra fondamentale attività svolta dai militari specializzati della Capitaneria di porto di Savona è
stata quella inerente l’effettiva verifica a bordo della corretta gestione e conferimento dei rifiuti
prodotti dalle navi, ciò al fine di evitare che le stesse possano smaltire i rifiuti in modo inappropriato
durante la navigazione. Sull’argomento sono effettuate n.25 ispezioni dalle quali è emersa
l’evidenza oggettiva di una puntuale applicazione della normativa di settore sia dal naviglio
nazionale che da quello straniero.
Nell’Area Marina Protetta dell’Isola di Bergeggi sono state effettuate n. 110 missioni di vigilanza,
nel corso delle quali sono state contestate varie violazioni amministrative per non aver osservato
le norme vigenti in tema di navigazione ed ancoraggio. Nello specifico i mezzi navali della Guardia
Costiera hanno effettuato circa 200 controlli ed accertate 30 sanzioni amministrative per violazioni
in materia di pesca, di navigazione ed ancoraggio nel suddetto tratto di mare che risulta
caratterizzato da fondali di coralligeno e praterie di posidonia oceanica, dove il mancato rispetto
delle norme può provocare danni a un habitat naturale particolarmente delicato.
Sempre nella zona in prossimità dell’Isola di Bergeggi, dove vige il divieto di transito alle unità
mercantili nell’area circostante delle due miglia nautiche (norma istituita a seguito del Decreto
interministeriale del 02/03/2012 teso alla protezione delle aree sensibili nel mare territoriale), è stato
denunciato alla competente Procura della Repubblica un comandante di unità mercantile battente
bandiera straniera per il mancato rispetto della norma nazionale per essersi avvicinato al di sotto
delle precitate due miglia all’area protetta.
I militari dell’intero Compartimento marittimo sono stati, inoltre, impegnati, insieme ai comuni
interessati ed alle varie associazioni ed ai gruppi di esperti, nella vigilanza delle schiuse di uova
delle tartarughe Caretta Caretta che questa estate hanno scelto i bellissimi e puliti tratti di arenile
liguri per queste emozionanti nidificazioni.
Tutela della risorsa ittica.
L’attività di controllo sulla filiera della pesca è stata effettuata per verificare in primis in mare il
rispetto della normativa di settore in modo da consentire la tutela della risorsa ittica e di
conseguenza la professione di chi giornalmente lavora in tale settore. A terra sono stati effettuati
controlli presso i punti di vendita al dettaglio, all’ingrosso e presso i ristoranti al fine di assicurare la
corretta tracciabilità dei prodotti che vengono messi in vendita a tutela del consumatore finale.
I controlli hanno riguardato le provincie di Aosta, Torino, Savona, Cuneo ed Alessandria.
Tra le attività svolte, quelle più significative hanno riguardato i controlli effettuati presso alcuni
ristoranti del capoluogo piemontese nei quali sono state rinvenute specie ittiche protette, sulle quali
sono ancora in corso accertamenti da parte dell’istituto zooprofilattico locale. In totale sono stati
effettuati circa 2000 controlli ed elevate 90 sanzioni amministrative per un ammontare di circa
100.000 euro e sequestrato prodotto ittico per un totale di circa 1000 kg.
Attività amministrativa.
Gli uffici della Capitaneria di porto hanno svolto una costante attività a favore del cluster marittimo
e dei lavoratori marittimi e di chi frequenta il mare per attività ludico e sportiva. Sono stati nel corso
dell’anno esaminati n. 1773 candidati per il rilascio della patente nautica, iscritti n. 60 marittimi nei
registri della gente di mare e dei pescatori professionali, svolte 4 (quattro) sessioni d’esame (due
di Coperta e due di Macchina) per il rilascio di titoli professionali marittimi ed emesse quasi 200
Ordinanze marittime per disciplinare manifestazioni, regate veliche, gare di pesca ed altre attività
marittime legate alle attività portuali ed alla sicurezza della navigazione

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