Cultura e Spettacoli Genova e provincia

Sestri Levante, Riviera International Film Festival: A Susan Sarandon l’Icon Award RIFF 2024

È Susan Sarandon ad aggiudicarsi l’Icon Award 2024, riconoscimento che ogni anno il Riviera International Film Festival attribuisce alle stelle che hanno fatto la storia del cinema. L’attrice statunitense, a Sestri Levante in qualità di giurata dell’ottava edizione del Festival e tra i protagonisti del red carpet di apertura di ieri (in allegato la fotogallery), riceverà il premio domenica prossima, 12 maggio, nell’ambito della cerimonia di chiusura della rassegna all’ex convento dell’Annunziata, dove già nella mattinata di sabato terrà una masterclass andata immediatamente sold out.

Premio Oscar come migliore attrice nel 1996 per l’interpretazione di suor Helen in Dead Man Walking e candidata alla statuetta altre quattro volte per Atlantic CityThelma & LouiseL’olio di Lorenzo e Il clienteSarandon è senza dubbio una delle star più rappresentative di Hollywood. Recentemente ha interpretato Dottie Cantrell Roman nel dramma musicale Monarch e Victoria Kord in Blue Beetle della DC Film. I suoi prossimi progetti includono Six Triple Eight di Tyler Perry, una commedia originale diretta da Stephen Chbosky intitolata Nonnas, e la commedia sul bowling di Yassir e Isaiah Lester intitolata The Gutter.

Quest’anno l’Icon Award è patrocinato da Euclidea, società di intermediazione mobiliare operante nel campo della gestione patrimoniale. «Siamo orgogliosi di associare il nostro nome a quello del Riviera International Film Festival e ad un premio, l’Icon Award, che quest’anno viene attribuito ad una star del calibro di Susan Sarandon – commenta Stefano Rossi, amministratore delegato Euclidea –. Condividiamo con il Riff lo spirito indipendente perché è con questo approccio che ci occupiamo, in maniera non convenzionale, del risparmio dei nostri clienti, proponendo loro dei portafogli di gestione costruiti senza nessun vincolo o imposizione commerciale. Così come nel cinema ci sono molti film che non arrivano nelle sale cinematografiche perché le logiche della distribuzione non lo permettono, così avviene in quello dei fondi di investimento dove i risparmi, che dovrebbero essere considerati da chi li gestisce come sacri, talvolta vengono letteralmente massacrati dai costi e dalla cattiva qualità dei prodotti. Euclidea ha scelto invece un approccio all’insegna della trasparenza nei costi e nel servizio, dell’indipendenza nella scelta degli strumenti di investimento, della tecnologia e della sicurezza».

 

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