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Imperia, si toglie la vita in carcere un uomo di 65 anni: aveva tentato di uccidere la moglie

Si è tolto la vita nel carcere di Imperia l’uomo di 66 anni, in attesa di giudizio, che lo scorso 5 gennaio aveva tentato di uccidere l’ex moglie a Pietra Ligure colpendola alla testa con una chiave inglese. L’uomo era stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Immediato l’intervento della Penitenziaria nella cella del 65enne ma non c’è stato nulla da fare.

Violenze, aggressioni, privazioni, sofferenze d’ogni genere. In carcere non se ne può più e non basta ‘vedere’, bisogna capire, programmare e intervenire, allo stato attuale a nostro parere non vi sono più neppure i presupposti giuridici per mantenere le attuali strutture penitenziarie che non assolvono nemmeno minimamente ad alcuna delle funzioni che sono a esse demandate dall’ordinamento. Noi la diagnosi l’abbiamo fatta e abbiamo anche individuata la terapia, il Ministro e il Governo, se vogliono, devono solo procurarla e somministrarla. Serve subito un decreto carceri per consentire cospicue assunzioni straordinarie, con procedure accelerate, alla sola Polizia penitenziaria mancano 18mila unità, e il deflazionamento della densità detentiva pure attraverso una gestione esclusivamente sanitaria dei detenuti malati di mente e percorsi alternativi per i tossicodipendenti. Parallelamente, necessita una legge delega per la riforma complessiva del sistema d’esecuzione penale, la reingegnerizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e la riorganizzazione del corpo di polizia penitenziaria. Non si può far finta di nulla difronte alla strage continua”, ha reso noto Gennarino De Fazio, segretario generale UILPA Polizia Penitenziaria.

Pietra Ligure, aggredisce l’ex moglie: arrestato il marito di 65 anni

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