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Presentato il progetto “Una comunità in salute: Valli Sturla e Aveto”

Dopo la Val di Vara, prende forma nelle Valli Sturla e Aveto la seconda “Comunità in salute” dell’Asl 4. Si tratta del nuovo modello operativo dedicato alle aree interne frutto della collaborazione tra l’Azienda sociosanitaria, i Comuni di Mezzanego, Borzonasca, Rezzoaglio e Santo Stefano D’Aveto, il Distretto sociale 15, le farmacie locali e gli enti del Terzo Settore. Il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti, coordinati dall’Asl 4, ha permesso di implementare e raccordare le attività presenti sul territorio, potenziarne alcune, organizzando una rete di servizi connessi tra loro anche grazie alle nuove tecnologie digitali, secondo un modello di sanità diffusa, personalizzata, di prossimità. Lo dimostra, ad esempio, il lavoro svolto dall’équipe multidisciplinare negli Spoke montani di Rezzoaglio e Borzonasca che interviene nei casi più complessi per rafforzare l’assistenza domiciliare, evitare il ricorso a ricoveri impropri o il riacutizzarsi delle condizioni di fragilità dei pazienti. Inoltre, proprio nelle vallate Sturla e Aveto è già stato raggiunto l’obiettivo previsto dalla Missione 6 del PNRR che prevede di prendere in carico in regime di assistenza domiciliare almeno il 10% delle persone con più di 65 anni.

Comunità in Salute delle Valli Sturla e Aveto: il servizio di continuità assistenziale

Nella fascia oraria serale e notturna dalle ore 20.00 alle 8.00, e nei giorni festivi e prefestivi, quando non è presente il proprio medico di famiglia, gli utenti possono attivare il servizio di continuità assistenziale, contattando la Centrale Operativa al numero 0185/371020. Il medico presente alla Centrale Operativa valuta la situazione e individua l’intervento più appropriato, che – se considerato “non urgente” – può consistere in un consiglio telefonico o nell’invio a domicilio del medico della continuità assistenziale.

Nel caso in cui la chiamata configuri invece un intervento “urgente”, il medico della Centrale Operativa attiva le procedure legate ai casi di Emergenza-Urgenza – le stesse applicate anche nei giorni feriali in orario diurno, quando sono presenti i Medici di famiglia e di continuità assistenziale -, come l’invio dell’ambulanza e l’eventuale invio dell’auto infermierizzata o dell’automedica. «Così come i medici di famiglia, i medici di continuità assistenziale (la cosiddetta guardia medica) non sostituiscono gli Operatori dell’Emergenza-Urgenza e non – spiega l’esperto di A.Li.Sa. del Numero Europeo Armonizzato (NEA) 116 117, Fabrizio Polverini -. Non sono quindi coinvolti nella gestione delle Pubbliche Assistenze, attivabili esclusivamente dalla Centrale Operativa di Emergenza Territoriale 118».

Nello specifico, nel polo montano del Distretto 15 che comprende i Comuni delle Valli Sturla, Aveto e anche Fontanabuona, la sede di partenza del medico di continuità assistenziale viene stabilita dalla disponibilità dei medici che coprono il servizio, dei flussi di popolazione, delle variabili stagionali e viarie. Il personale medico può quindi partire dai Punti Salute di Cicagna, Borzonasca o Rezzoaglio, garantendo comunque le visite domiciliari non urgenti, programmate per la giornata.

Attualmente sono 7 i medici di continuità assistenziale titolari (+ 2 esentati) e 11 i sostituti, a fronte di un fabbisogno di 30 medici. L’Asl 4 ha reclutato 14 Specialisti reperibili con 2/3 turni settimanali.

La carenza di personale medico è segnalata alla Regione che, come per i Medici di medicina generale, pubblica sul Burl gli incarichi vacanti. A seguire, l’Azienda emana il bando per la graduatoria in base al quale assegnare gli incarichi temporanei.

Per porre rimedio alla carenza contingente di medici e candidature, sono stati invitati a presentare istanza i medici neolaureati delle sessioni di luglio e ottobre; inoltre in ogni periodo dell’anno vengono accettate le autocandidature spontanee. Ogni mese ai medici che hanno dato la propria disponibilità viene chiesto di coprire i turni vacanti e a coloro che fanno 9 o più turni mensili aggiuntivi viene riconosciuto un incremento del 70% della tariffa oraria.

 

Comunità in Salute delle Valli Sturla e Aveto: il servizio sociale professionale di Asl 4 e dei Comuni

Gli assistenti sociali dell’Asl 4 supportano gli operatori sanitari e sociosanitari con l’obiettivo di facilitare alle persone l’accesso ai servizi, garantire l’equità e assicurare i percorsi di cura. In particolare: collaborano con l’Unità di valutazione geriatrica ospedaliera per gestire i percorsi di dimissione protette in caso di pazienti anziani e/o in condizioni di fragilità sociosanitaria; supportano e collaborano con gli infermieri, gli operatori ADI, gli IFeC e i Servizi sociali dei Comuni per gestire situazioni complesse; facilitano, offrono consulenza e informazioni agli utenti in materia giuridica, sui percorsi valutativi volti ad accertare le condizioni di invalidità civile, Legge 104/92, Legge 68/99, servizi e prestazioni sociali, residenzialità accreditata, iter di richiesta di misure economiche a sostegno della non autosufficienza erogata da altri Enti.

Il Servizio sociale è contattabile al numero 0185/329333 (mercoledì mattina e giovedì pomeriggio).

Sul territorio è presente anche l’Assistente sociale dei Servizi sociali dei Comuni, che svolge attività di supporto alle situazioni di povertà, isolamento e disagio, operando in collaborazione con la rete sociosanitaria e sanitaria. Le misure offerte riguardano: l’assistenza domiciliare (di tipo familiare e tutelare), a cui accedere presentando la domanda corredata dall’attestazione ISEE; la tutela dei minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria e supporto alle famiglie in difficoltà; custodi sociali che si recano a domicilio dell’anziano con l’obiettivo di prevenire, supportare e monitorare situazioni di fragilità; interventi a supporto del reddito, incluso il concorso alla spesa per il ricovero nelle strutture residenziali; istruttoria per le misure economiche per il mantenimento a casa delle persone non autosufficienti (gravissime disabilità, fondo regionale non autosufficienza, vita indipendente).

La rete di servizi integrati include anche tre Strutture residenziali sociosanitarie extraospedaliere per anziani non autosufficienti: la residenza protetta Nostra Signora di Guadalupe a Santo Stefano D’Aveto (25 posti, di cui 19 convenzionati), Comunità alloggio L’Abete a Rezzoaglio (15 posti a carattere sociale) e la residenza protetta Casa dei Tigli a Borzonasca (56 posti per non autosufficienti parziali). A queste si aggiungono le due Strutture residenziali a carattere sociale per anziani autosufficienti: le comunità alloggio Il Bucaneve a Borzonasca (14 posti in regime privato) e La Madonnina a Mezzanego (15 posti in regime privato).

Non ultime, le Pubbliche assistenze. Tasselli della rete sono la sezione di Mezzanego della Croce Bianca di Rapallo, la sezione di Borzonasca della Croce Verde Chiavarese, i comitati di Rezzoaglio e Santo Stefano della Croce Rossa.

Il 26 ottobre scorso è stata ampliata ai comitati della Croce Rossa la convenzione “Accompagnamento Protetto” per integrare il trasporto protetto, già garantito dalla Croce Verde di Borzonasca a copertura anche del Comune di Mezzanego, considerato uno strumento fondamentale per agevolare l’accesso ai servizi sociosanitari dei cittadini residenti nelle aree interne.

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