Politica

Raccolta differenziata, La Lista Toti risponde a Rossetti (PD): ” Ha sempre mandato tutto in discarica”

Rossetti chi? Il consigliere Pd? Il Pd quale? Quello che ha sempre mandato tutto in discarica, che ha portato alla saturazione Scarpino, che ha fatto condannare il Comune di Genova a una maxi multa pagata sulle bollette dai cittadini, che ha votato contro quel piano dei rifiuti che non ha mai approvato in tanti anni di governo di questa regione, che ha votato anche contro la legge sulla differenziata, che ha portato avanti quel ciclo dei rifiuti che nel 2014 portò la Commissione parlamentare d’inchiesta a denunciare in Liguria la ‘persistenza di una situazione arcaica” e “la mancanza di una strategia complessiva’? Se sono loro, la risposta alle farneticanti accuse di Rossetti sulla raccolta differenziata in Liguria e sul ciclo dei rifiuti potrebbe anche chiudersi qui“. Così la Lista Toti Liguria.

Per aiutare i dem, che evidentemente faticano a capire anche ciò che viene ben spiegato loro in consiglio dall’assessore Giampedrone, ricordiamo che si sta lavorando alla chiusura del ciclo dei rifiuti prevista nel nuovo Piano regionale definitivamente approvato nel luglio scorso. Questo è possibile proprio grazie ai passi avanti fatti con la legge sulla raccolta differenziata e a quei venti punti percentuali in più ottenuti negli ultimi sette anni nonostante gli ostacoli rappresentati dal crollo del ponte Morandi e dalla pandemia“.

Gli impianti sono previsti e noti e la loro rete permetterà di raggiungere l’autosufficienza della gestione dei rifiuti a livello regionale che comporterà benefici enormi per l’ambiente e per le tasche dei liguri. Ci stupiamo che Rossetti e compagni fingano di ignorare come l’attuazione del piano passi attraverso i biodigestori di Saliceti e Colli, gli impianti per il trattamento della differenziata a Sanremo e Terzorio e la nuova discarica del Boscaccio recentemente approvata. Tutte opere che saranno finanziate in parte con le risorse del Pnrr, ottenute dai soggetti attuatori (le Province) grazie alla pianificazione della Regione, mentre il Pd diceva solo no. No al piano che chiude il ciclo dei rifiuti, no alla legge sulla differenziata, no a ogni nuovo impianto che veniva approvato“.

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