Riguardo alla notizia pubblicata lo scorso 6 maggio Santo Stefano Magra, allevamento abusivo di cani di razza sanzionato dai Carabinieri forestali, riceviamo e pubblichiamo la rettifica di quanto contenuto nell’articolo: Quanto alla paventata vendita “in nero” dei cuccioli, si specifica che
la donna è titolare di impresa agricola specificamente abilitata alla vendita di
animali vivi e iscritta alla Camera di Commercio della Spezia. Del tutto infondata,
quindi, l’affermazione secondo cui la stessa non abbia mai aperto una partita I.V.A.. Risulta conseguentemente errata la ricostruzione del presunto schema di vendita dei cani, che nei numeri viene comunque tendenziosamente ingigantito non tenendo conto degli animali tenuti solo a scopo d’affezione, di quelli ceduti a titolo gratuito, di quelli impiegati in progetti di pet therapy e di quelli negli anni deceduti.

In secondo luogo, nell’articolo si allude a una ristretta quota di cani provenienti
dall’estero, ma manca qualsiasi riferimento alla circostanza per cui gli stessi sono
esemplari adulti acquistati dalla proprietaria a scopo d’affezione e tenuti come
animali da compagnia. Prova ne sia il fatto che durante il sopralluogo sono stati
rinvenuti in casa e non conteggiati come riproduttori.
Si comunica infine che l’accertamento effettuato non ha evidenziato né carenze né irregolarità in merito alle modalità di detenzione degli animali presenti e al livello di benessere animale garantito.





