Attualità Savona

Savona, le forze armate e dell’ordine alla Messa in Duomo. L’Arcivescovo Marcianò: “Siete uomini e donne intenti a custodire la pace”

 

E’ stata celebrata nel Duomo di Savona dall’Ordinario Militare per l’Italia, l’arcivescovo Santo Marcianò, la celebrazione dedicata alle forze armate e dell’ordine. La cerimonia è stata officiate dal Vescovo Emerito della Diocesi di Savona-Noli, Monsignor Vittorio Lupi, unitamente al cappellano militare del Comando Regionale Liguria della Guardia di Finanza, don Fabio Pagnin, e degli altri cappellani militari in servizio nella Regione Liguria. Presenti le cariche pubbliche della città. Oltre al Sindaco MArco Russo, il Prefetto di Savona Antonio Cananà, la Presidentessa del Tribunale di Savona, Lorena Canaparo, e il Procuratore della Repubblica, Ubaldo Pelosi.

Presenti anche i massimi vertici regionali e provinciali, nonché rappresentanze di ogni ordine e grado delle Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi dello Stato presenti in provincia di Savona (Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Penitenziaria, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, Polizia Locale, Croce Rossa) nonché le Associazioni Combattentistiche e d’Arma savonesi.

“Siete uomini e donne intenti a custodire la pace attraverso la custodia della legalità, dell’ordine, della vita umana, con l’uomo al centro sempre e si sta imponendo ora la cultura della parte opposta dell’indifferenza, che è sordità, lontananza, fatta di parole che si sprecano – ha detto l’Arcivescovo Santo Marcianò – Per mantenere la pace voi lo sapete bene, le parole non bastano. Il grido dei giusti è il grido del pericolo di chi è sotto le bombe, separato dalle famiglie, affamato. Il grido dei giusti è il grido dei morti il cui numero aumenta, i bambini uccisi di fronte all’impotenza, davanti alla tv siamo impotenti, cosa possiamo fare. Il signore salva gli spiriti affranti, prostrati e accanto al sangue che scorre a fianco alle lacrime c’è il signore. Quando voi vi trovate di fronte a situazioni di guerra, di calamità, diventate strumento di questa salvezza. Che responsabilità. Gente che salva dove c’è un cuore annientato dalla paura, dalla minaccia, ferito dalla cattiveria umana, voi ci siete sempre. Grazie“, ha detto durante l’omelia il cardinale Marcianò.

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